Sabato, 24 Agosto, 2019

Borsellino: chiusa indagine su depistaggio, legale poliziotto 'Estraneo ai fatti'

Evangelisti Maggiorino | 10 Marzo, 2018, 00:43

La Procura di Caltanissetta ha notificato l'avviso di chiusura dell'inchiesta a carico di Mario Bo, funzionario di polizia che faceva parte del pool che coordinò gli accertamenti sulla strage del 19 luglio del 1992, e dei poliziotti Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo. Bo era stato già indagato per il depistaggio, ma la vicenda per lui si era concluso con un'archiviazione. I magistrati, dopo anni di indagini, ipotizzano che l'inchiesta sulla strage costata la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della scorta fu depistata e ritengono di avere elementi idonei per sostenere l'accusa in giudizio per i tre poliziotti. Bo, Mattei e Ribaudo avrebbero indotto ilfalso pentito Vincenzo Scarantino a mentire e ad accusare alcunepersone condannate ingiustamente all'ergastolo e poi scagionategrazie alle rivelazioni del collaboratore di giustizia GaspareSpatuzza che hanno portato alla revisione del processo. Il 20 aprile del 2017 è stato definito il quarto processo per l'eccidio di cui ancora si attendono le motivazioni. Dichiarato estinto per prescrizione il reato contestato a Vincenzo Scarantino pure lui imputato di calunnia.

"Chiederò a breve che il mio cliente venga interrogato e sono certo che, come è accaduto per la precedente indagine, riusciremo a dimostrare la sua totale estraneità alle accuse" replica Nino Caleca, avvocato di Mario Bo. E avrebbe fatto pressioni imbeccando Scarantino in modo che riconoscesse alcuni indagati, istruendolo sulla verità da fornire e facendogli superare le contraddizioni con le versioni rese da altri due pentiti:Salvatore Candura e Francesco Andriotta. L'archiviazione giunse a causa della ormai poca credibilità del falso pentito.

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