Lunedi, 21 Ottobre, 2019

ELEZIONI. Salvini: "Vittoria straordinaria. Gli italiani hanno premiato il futuro"

Elezioni, la Lega sfonda nelle periferie di Roma: Salvini oltre il 10% ovunque nella Capitale Elezioni 2018, Salvini o Di Maio premier? gli scenari dopo il voto
Evangelisti Maggiorino | 09 Marzo, 2018, 23:07

Salvini ha stravinto al Nord, conquistato seggi al centro strappandoli a Forza Italia e preso voti al Sud.

"Chi ha idee che ci permettono di realizzare il nostro programma sarà ascoltato", ha spiegato Salvini. "Abbiamo - ha detto ancora Di Maio - la grande occasione storica di portare a compimento le cose che aspettiamo da trent'anni". Il candidato premier pentastellato, intervistato dal Corriere della Sera, ha anche lui sottolineato l'importanza della prossima manovra.

Ma anche un segnale su chi abbia la golden share della coalizione che il leader del Carroccio invia ai Palazzi romani, ribadendo di "essere pronto a governare" senza però accordi politici "alla vecchia maniera".

Puntiamo ad avere una città sicura, una città che guarda prima ai suoi cittadini, con una classe politica che sia al vero servizio del cittadino e non come succede adesso con quest'Amministrazione dove il cittadino serve solo da bancomat per le casse comunali, perennemente vuote, chissà perché!

Insomma, vanno bene i richiami alla saggezza e al senso di responsabilità di Mattarella che gli attori in campo lanciano, ma "è un compito che spetta ai partiti". Matteo Salvini, il cui partito ha triplicato i voti e sorpassato l'alleato azzurro, non ha dubbi: "Il governo tocca a noi, la Lega ha vinto all'interno della coalizione e rimarra' alla guida del centrodestra".

Il leader del Carroccio, sorridente, ha mandato baci verso le telecamere, prima di sedersi per commentare i risultati delle elezioni politiche "Lo vedo come un voto di futuro".

Il leader della Lega ha poi fugato ogni dubbio. "La squadra con cui ragionare e governare è quella di centrodestra". Berlusconi non commenta, lascia parlare il partito in attesa che il conto del numero totale dei seggi attribuiti ai suoi parlamentari, nelle sfide dei collegi uninominali, possa 'addolcire' il sorpasso leghista. "Il governo di Renzi gli italiani non l'hanno capito né votato". Il voto, ha aggiunto, ha "punito l'arroganza di Renzi e dei suoi". In merito a larghe intese, il Segretario leghista è stato fermo: "No a coalizione strane. Non partecipiamo a governi minestrone". Un modo per serrare le file e mettere a tacere i malumori di queste ore per il risultato di Forza Italia, che secondo alcuni è da attribuire anche alla composizione delle liste elettorali.

Ma questo può essere uno svantaggio più che un vantaggio perché mentre un'alleanza "spuria" avrebbe il "pregio" di poter dire agli elettori che non tutto si può fare di quanto promesso visto che gli alleati si oppongono, una alleanza tra Lega, M5S e Fratelli d'Italia avrebbe come primo punto, ad esempio, quello di abolire la riforma Fornero.

A Forza Italia intanto la tensione resta alta, non solo per il 14% nazionale ottenuto alle urne.

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