Mercoledì, 12 Dicembre, 2018

Contro il tumore la scoperta di Emanuele Giurisato e William Vermi

Cancro, nuove speranze: presto terapia contro la crescita dei tumori Contro il tumore la scoperta di Emanuele Giurisato e William Vermi
Machelli Zaccheo | 07 Marzo, 2018, 21:25

Quando parliamo di macrofagi ci riferiamo alle cellule del sistema dei fagociti che svolgono un ruolo nelle risposte immunitarie.

E' stata salutata con entusiasmo dagli esperti la scoperta di una proteina che è alla base dello sviluppo dei tumori, perché da questo momento in poi è possibile lavorare per individuare e bloccare i macrofagi, ossia le cellule del sistema immunitario che, in determinate situazioni, sono ritenute co-responsabili della prolificazione tumorale.

I dati della ricerca, pubblicata su PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, forniscono evidenze utili nella possibile definizione di una strategia terapeutica che punti ai macrofagi e che contrasti tale proteina. Ricerca alla quale ha collaborato anche il bresciano William Vermi che insegna Anatomia patologica all'università degli Studi di Brescia nel dipartimento di Medicina molecolare e traslazionale.

Lo studio, supportato da Marie Curie Research Fellowship, Worldwide Cancer Research, Fondazione Beretta, Cancer Research UK, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro IG Grant 15378, è tuttavia in fase di sperimentazione con test effettuati sui topi dove tuttavia "La crescita di carcinoma si è ridotta in assenza della proteina ERK-5" spiega il professore Giurisato.

I macrofagi sono noti per essere le 'cellule spazzino' del sistema immunitario, ma recentemente si è capito che possono essere riprogrammate quando interferiscono con il micro-ambiente che si crea quando le cellule sane diventano tumorali.

Di conseguenza, precisano i ricercatori, la proteina potrebbe diventare il bersaglio di futuri farmaci capaci di inattivarla: come hanno dimostrato alcuni esperimenti sui topi, i ricercatori sono riusciti a bloccare la crescita dei tumori eliminando la proteina e riducendo il numero dei macrofagi per bloccare la loro azione pro-tumorale. "Questi risultati - prosegue lo scienziato - accrescono la possibilità che andare a colpire i macrofagi pretumorali attraverso una terapia che sopprima la proteina Erk-5 costituisca una nuova strategia per future cure anti-cancro". È quanto hanno scoperto dei ricercatori dell'Università di Siena in collaborazione con l'Università di Manchester (Regno Unito).

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