Lunedi, 18 Giugno, 2018

Vaccini, il 10 marzo scadenza per le scuole: come funziona in Liguria

Vaccinazioni, il termine slitta al 30 aprile Certificati vaccinali a scuola, prorogati i tempi solo a poche regioni
Machelli Zaccheo | 07 Marzo, 2018, 21:22

Le aziende sanitarie locale infatti consegneranno alle scuole entro il 10 marzo gli elenchi con i bambini non in regola.

Per quelle famiglie invece che all'iscrizione a scuola dei figli hanno dichiarato di aver fatto richiesta all'Asl di competenza di somministrare le vaccinazioni mancanti, dovranno attestare di aver effettivamente richiesto la prenotazione e dovranno assicurarsi di effettuare la vaccinazione. Se genitori, tutori o affidatari non avranno presentato la documentazione, i bambini saranno sospesi, pur rimanendo iscritti, e potranno essere riammessi solo dopo la presentazione della documentazione.Vaccini: Toscana, nidi e materne, sospesi bimbi non in regola Per coloro che frequentano la scuola dell'obbligo (7-16 anni) la mancata presentazione della documentazione non determinerà il divieto di accesso né impedirà la partecipazione agli esami. Questo anche se Miur e Ministero della Salute hanno concesso, secondo quanto riportato da Ansa.it, un paio di settimane di proroga alle Regioni che hanno un'anagrafe vaccinale.

Per coloro che frequentano la scuola dell'obbligo (7-16 anni) la mancata presentazione della documentazione non determinerà il divieto di accesso né impedirà la partecipazione agli esami.

Dopo le opportune verifiche, i genitori/tutori/affidatari dei minori che non risultano in regola con gli obblighi vaccinali, o che non ricadono nelle condizioni di esonero, omissione, differimento, o che non hanno presentato formale richiesta di vaccinazione, saranno invitati dalle istituzioni scolastiche/ educative e formative, con lettera, a presentare la documentazione entro il 10 luglio 2018. In questo caso non saranno i genitori a consegnare la documentazione ma saranno Asl e servizi scolastici a "parlarsi".

Per i nidi e le scuole materne, i bambini non in regola con gli adempimenti vaccinali, i cui genitori/tutori/affidatari non presentino la documentazione idonea a dimostrare la regolarità della loro posizione, saranno esclusi dal servizio e potranno essere riammessi solo dopo la presentazione della documentazione richiesta. Quest'ultima in realtà è obbligatoria solo per i nati dal 2017. Rispetto ai dati del 31 dicembre 2017 (allora i recuperati erano 30.586), negli ultimi due mesi c'è stato un recupero di circa 8.000, di cui 2.400 nella fascia 0-6 anni.

Sono dieci le vaccinazioni obbligatorie: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

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