Martedì, 12 Novembre, 2019

Firenze senegalese ucciso, sit-in sul ponte Vespucci: contestato sindaco Nardella

Firenze: fermato voleva suicidarsi, sparato a caso Firenze, il sindaco Nardella: “Astori immagine pulita del calcio, lo onoreremo al meglio”
Evangelisti Maggiorino | 06 Marzo, 2018, 19:13

Al presidio di Ponte Vespucci hanno partecipato circa 300 persone, quasi tutti senegalesi, che hanno manifestato tutta la loro rabbia per la morte del connazionale Idy Diene, ucciso a colpi di pistola da Roberto Pirrone. Ad assillarlo sarebbe stato in particolare un prelievo mensile di alcune centinaia di euro, che una società finanziaria effettuava dal suo conto per ripagare un prestito che gli era stato concesso. Così, ha raccontato, ha sparato alla prima persona che gli è capitata davanti. Personale della Digos e dei carabinieri ha allontanato anche alcuni italiani appartenenti ai centri sociali e a formazioni dell'estrema sinistra avvicinatisi moltissimo al sindaco ricoprendolo di insulti e invitando i senegalesi a fare altrettanto. Alla protesta avrebbero partecipato anche attivisti dei centri sociali fiorentini, uno dei quali avrebbe sputato a Nardella.

NARDELLA CONTESTATO LASCIA LA CERIMONIA - "Mi allontano perché non voglio diventare elemento di provocazioni, non possiamo accettare la violenza e gli insulti, la città ha il dovere di difendere i principi della democrazia e della convivenza civile". "Firenze capiscela rabbia ma non accetta la violenza", ha spiegato il primo cittadino, che inizialmente aveva tentato di parlare con i rappresentanti della comunità africana, tra cui Pape Diaw.

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha parlato ai microfoni di Radio Bruno Toscana commemorando la scomparsa del capitano viola Davide Astori: "Un dolore così forte e profondo, che ha colpito la città e tutto il mondo del calcio, non si può lenire in un solo giorno".

La situazione sembra essere tornata alla calma dopo che il gruppo di senegalesi voleva sfondare il cordone delle forze dell'ordine per realizzare un corteo sui lungarni a Firenze. Una parte e' rimasta vicino al ponte.

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