Mercoledì, 13 Novembre, 2019

Strage di Cisterna, operata Antonietta Gargiulo: ecco le sue condizioni

Latina, spara alla moglie e uccide le figlie L'appuntato dei carabinieri Luigi Capasso, era in servizio a Velletri. All'alba CISTERNA LATINA, STAZIONARIE CONDIZIONI 39ENNE: IN OSSERVAZIONE IN ZONA CRITICA
Evangelisti Maggiorino | 02 Marzo, 2018, 08:04

Poi le ha preso le chiavi dalla borsetta ed è salito in casa. A quanto emerso la coppia si stava separando, ma lui non ha accettato la decisione della moglie. L'ennesima violenza in famiglia, l'ennesima crisi coniugale finita nel sangue, col sacrificio di due ragazzine e di una donna. L'uomo, al culmine di una lite, probabilmente dovuta alla loro recente separazione, ha esploso alcuni colpi di pistola tre dei quali hanno raggiunto la donna alla guancia, alla zona cervicale e all'addome.

IL VIDEO: Latina, il pianto straziante della zia: "Le mie nipotine." Purtroppo la situazione è a un certo punto precipitata verso l'epilogo più tragico.

Dopo aver colpito la moglie, l'uomo, che presta servizio a Velletri, in provincia di Roma, si è barricato nel residence "La Collina dei Pini", tenendo in ostaggio le due figlie.

"Sono le tue splendide figlie lasciale andare e consegnati ai colleghi, potrai tranquillamente parlare, fallo stai sereno". Si è suicidato, dopo diverse ore. "Non sentiamo le voci della ragazzine da ieri sera, stamani non le abbiamo sentite", dicono ai carabinieri.

Ore 6-13: Vanno avanti in modo serrato le trattative dei carabinieri del comando provinciale di Latina, diretti dal colonnello Gabriele Vitagliano, con il 44enne Capasso. Le trattative vanno avanti per ore, da balcone a balcone, anche con l'aiuto di un'amica di Capasso. Poi ammette di avere ucciso le figlie. Le speranze ormai non ci sono più: i militari fanno irruzione. Il corpo senza vita di Capasso nel soggiorno.

"Quello che è accaduto a Cisterna di Latina è sconcertante". Cercava un aiuto. Racconta l'avvocato della donna, Maria Belli: "Gli ha chiesto di intervenire, di parlargli per tentare di calmarlo". Tre giorni dopo Antonietta avrebbe "presentato un primo esposto alla Polizia, ma non una denuncia, in quanto temeva che il suo gesto potesse far perdere il lavoro al marito". La donna forte e premurosa, attaccata più di tutto alle sue figlie, è ancora ignara di cosa sia successo alle due piccole. Aveva detto di "avere paura e di non volerlo incontrare". Attualmente siamo in fase di separazione giudiziale, la prima udienza è fissata per il 29 marzo.

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