Lunedi, 22 Luglio, 2019

Prof urla contro poliziotti a Torino

Prof urla contro poliziotti a Torino Torino, la maestra contro i poliziotti: "Dovete morire". Aperto un procedimento disciplinare
Evangelisti Maggiorino | 02 Marzo, 2018, 04:11

Sta facendo discutere sui social un servizio di Matrix sugli scontri avvenuti a Torino, giovedì scorso, tra agenti e manifestanti antifascisti. Nella scuola sono in molti i genitori che chiedono spiegazioni. La donna è stata ospite del programma Matrix ed ha spiegato il motivo per cui ha usato quel linguaggio indecoroso.

Scioccato anche Renzi, che ospite in studio, ha commentato: "Che schifo: una insegnante che augura la morte ai poliziotti andrebbe licenziata su due piedi". Alle parole della maestra violenta si contrappongo varie testimonianze di parenti e figli di poliziotti e carabinieri: "Vorrei mai più manifestazioni che incitano violenza" dice in una lettera carica di amore Miki Fezzuoglio, 12 anni, figlio del carabiniere ucciso a Bella, Donato Fezzuoglio: "chi parla dovrebbe evitare parole che uccidono quanto quel proiettile di kalashnikov sparato alle spalle di quel carabiniere che per me voleva un mondo a colori". La Prof aveva detto ai poliziotti: "Dovete morire". La sensazione è che le richieste di licenziamento che sono state fatte pubblicamente e a gran voce dagli esponenti politici sia frutto di una forzatura dettata dalla campagna elettorale che sta per concludersi.

Tuttavia, l'insegnante ha anche detto: "Sì, ho detto quelle parole perché loro stanno proteggendo i fascisti e perché un giorno potrei trovarmi un fucile in mano a combattere contro questi individui".

La professoressa Cassaro, intervistata da Macchiavello, non ha mostrato alcun rimorso nei confronti degli insulti rivolti agli agenti, definiti vigliacchi e "mezze cartucce". Un poliziotto è rimasto ferito a una gamba. Per questo, sempre secondo il ministro, il suo atteggiamento è da ritenersi "doppiamente inaccettabile". per tale ragione il Miur, messo al corrente della situazione, è intervenuto attraverso l'Ufficio scolastico regionale del Piemonte il quale, dopo i dovuti accertamenti del caso, "mi ha informato che in data odierna è stato avviato un procedimento disciplinare", ha concluso il ministro. "Un'insegnante viene chiamata per educare" è il commento del leader del Partito Democratico.

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