Mercoledì, 18 Settembre, 2019

Draghi, ripresa Ue solida ma inflazione non convince

Draghi al Parlamento UE stimolo ancora necessario nonostante la crescita Draghi: crescita economica robusta nell'Eurozona
Esposti Saturniano | 01 Marzo, 2018, 02:56

Il parere di Draghi sembra rivolta alla recente debolezza del dollaro americano: l'amministrazione Usa ha infatti notato un indebolimento a favore dell'euro che potrebbe portare a una riduzione della cosiddetta "inflazione importata". "L'economia dell'area euro si sta espandendo in modo robusto", tuttavia gli obiettivi dell'inflazione sono ancora lontani e questo dovrebbe spingere la banca centrale a lasciare la politica monetaria in modalità espansiva. "La crescita è più forte di quanto previsto in precedenza e distribuita più equamente tra settori e aree geografiche rispetto a qualsiasi momento successivo alla crisi finanziaria", ha aggiunto Draghi. Secondo Draghi il forte dinamismo dell'economia dell'area dell'euro "ha chiaramente rafforzato la nostra fiducia nelle prospettive di inflazione".

Quello dei salari è stato un altro aspetto affrontato dal presidente della Bce, Mario Draghi di fronte all'Europarlamento, sottolineando che la pressione al rialzo sulle buste paga dovrebbe arrivare da un ulteriore calo della disoccupazione e dal proseguire della ripresa.

Una doccia fredda per i falchi della Bundesbank, che invece premono per la fine immediata degli stimoli monetari (30 miliardi al mese di acquisti) e l'irrigidimento della politica monetaria.

L'inflazione nell'eurozona "deve ancora mostrare segnali più convincenti di un aggiustamento rialzista sostenuto" e l'andamento dei prezzi "rimane in linea di principio condizionato da un ampio grado di stimolo monetario fornito dall'insieme delle nostre misure di politica monetaria".

"La recente volatilità nei mercati finanziari, specie nel tasso di cambio, merita particolare attenzione per le possibili implicazione sulle prospettive di medio termine di stabilità dei prezzi", ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in un'audizione al Parlamento europeo. Questa la notizia che non molti si aspettavano.

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