Lunedi, 21 Ottobre, 2019

Elezioni 2018, Berlusconi pronto ad accogliere i grillini espulsi dal M5s

Berlusconi minimizza: “Fascismo? Non succede niente” Lo strano caso del centrodestra, in cui ognuno fa campagna contro gli alleati
Evangelisti Maggiorino | 20 Febbraio, 2018, 21:56

Il punto però è che lo scenario non è per niente campato in aria: Luigi Di Maio ha già cacciato dal MoVimento 5 Stelle molti candidati che però si trovano in posizioni assolutamente privilegiate nei listini e, insieme, ha dato il benservito anche a molti candidati all'uninominale. Sul tavolo c'è il tema delle larghe intese, uno scenario probabile se il voto non consegnerà al Paese una maggioranza chiara in grado di dar vita ad un governo. "Non si dice mai di no a chi dice sottoscrivo il vostro programma - ha sottolineato -. Perché poi la mafia è un atteggiamento e io di atteggiamenti mafiosi ne ho visti tanti e si riversano in queste pratiche", ha concluso richiamandosi apparentemente all'inchiesta giornalistica sulla Sma.

Il capo del governo ha poi annunciato che prima della fine della campagna elettorale, in particolare la prossima settimana, la coalizione di centrodestra annuncerà il proprio candidato premier. "Mentre i contratti più importanti, anche per le aziende, sono quelli a tempo indeterminato".

Il leader di Fi non si sbilancia neanche sui ministri: all'Economia serve "una persona che conosca a fondo la realtà fuori e dentro la politica, ma ci vuole una responsabilità comune degli alleati per scegliere il nome". "Il nostro cervello non lo percepisce come un'illusione ma si è semplicemente abituato, non importa il vero o il falso perché, come tutti i pubblicitari, quello che conta è 'stufare il cervello', fare in modo che rinunci ad essere critico abbandonandosi alla rassicurazione per quanto fatua ed in malafede".

Infine Berlusconi sembra escludere, almeno per il momento, un suo ritorno in Parlamento anche in caso di sentenza favorevole della Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo: "Non lo so" se tornerei "perché se il mio ruolo di regista funzionerà, e io credo di sì, non ci sarà bisogno che io ritorni in Parlamento".

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