Lunedi, 22 Luglio, 2019

Gentiloni: minaccia terroristica non è ancora esaurita

Gentiloni: “Minaccia attuale e concreta” Isis in Italia, relazione shock dell'intelligence: “Concreta la minaccia di attentati”
Evangelisti Maggiorino | 20 Febbraio, 2018, 20:55

In Italia la minaccia del terrorismo jihadista è "concreta ed attuale".

E' necessario prestare attenzione alle "campagne di influenza che, prendendo avvio con la diffusione online di informazioni trafugate mediante attacchi cyber, mirano a condizionare l'orientamento ed il sentiment delle opinioni pubbliche, specie allorquando queste ultime sono chiamate alle urne". L'Italia rimane "oggetto dell'attività propagandistica ostile di Daesh non solo in ragione del ruolo di rilievo che il nostro Paese da sempre occupa nell'immaginario e nella narrativa jihadista, ma anche per la presenza sul territorio nazionale di soggetti radicalizzati o comunque esposti a processi di radicalizzazione". Lo rileva la relazione annuale dell'intelligence presentata oggi 20 febbraio a Palazzo Chigi. In generale l'Isis è ancora in grado di colpire l'Europa.

E' emerso, infatti, che la propaganda ostile di Daesh pubblica messaggi ostili anche in italiano e parla di "pressione di natura istigatoria", che ha "continuato a coniugarsi con l'attivismo di islamonauti italofoni e di italiani radicalizzati impegnati a diversi livelli: dal proselitismo di base a più significativi contatti con omologhi e militanti attivi all'estero, compresi foreign fighters e soggetti espulsi dall'Italia per motivi di sicurezza".

Per quanto riguarda "la tipologia di attori ostili, anche nel 2017 ha trovato conferma il trend che vede nei gruppi hacktivisti la minaccia più rilevante in termini percentuali, con il 50% degli attacchi a fronte del 14% riferibili a gruppi di cyber-espionage".

"La minaccia terroristica non è esaurita" ha detto il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che ha citato espressamente il pericolo dei foreign fighters.

Gentiloni: “Minaccia attuale e concreta”

Quindi, parlando in generale, secondo i servizi segreti, permane alto il livello della minaccia diffusa e puntiforme.

In particolare, viene segnalato "il pericolo rappresentato dagli estremisti homegrown, mossi da motivazioni e spinte autonome o pilotati da 'registi del terrore'".

Gli 007 segnalano poi che la netta diminuzione dei flussi provenienti dalla Libia non può ancora dirsi indicativa di una definitiva inversione di tendenza.

Il 2017 ha registrato un ridimensionamento dell'azione del Califfato nel territorio mediorientale, ma ha posto in analisi l'affermazione della azione jihadista in Occidente.

"Rispetto agli arrivi dalla Libia, quelli originati dalla Tunisia e dall'Algeria presentano caratteri peculiari: sono entrambi - viene sottolineato - essenzialmente autoctoni e prevedono sbarchi "occulti", effettuati sottocosta per eludere la sorveglianza marittima aumentando con ciò, di fatto, la possibilità di infiltrazione di elementi criminali e terroristici". Se a questo si aggiunge la capillare opera di propaganda e promozione fatta dalle Ong internazionali si capisce perché gli sbarchi verso l'Italia continuino senza sosta, nonostante gli sforzi di questo Governo di ridurre gli effetti della perniciosa e suicida politica del Governo Renzi, che barattò una maggiore flessibilità delle spese con l'accoglienza, da parte dell'Italia, di tutti i migranti africani.

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