Lunedi, 21 Mag, 2018

Il Foglio: "Landi (M5S) iscritto alla massoneria"; ma il candidato smentisce

A Lucca un candidato M5S iscritto alla massoneria Elezioni 2018, Il Foglio: “Candidato M5s in Toscana è iscritto alla massoneria”
Evangelisti Maggiorino | 15 Febbraio, 2018, 22:10

Purtroppo non c'é nessun obbligo di legge a rendere pubblico l'iscrizione a una loggia massonica.

Per questa ragione il Movimento ha annunciato che, in caso di elezione, sarà loro "richiesto di rinunciare al seggio". Dopo il caso Vitiello in Campania, Luigi Di Maio si ritrova ad affrontare anche la bufera per Pietro Landi che, secondo il sito del Foglio, ha nome e cognome e data di nascita identici a un Pietro Landi presente negli elenchi del Grande Oriente d'Italia.

"Li inibiamo dall'utilizzo del simbolo e ci riserviamo di agire nelle opportune sedi al fine di risarcire eventuali danni di immagine cagionati al MoVimento 5 Stelle", affermano ancora i vertici grillini. Parliamo di Piero Landi, candidato a Lucca nell'uninominale; e di Bruno Azzerboni, candidato all'uninominale in Calabria.

Ci sarebbe un altro iscritto alla massoneria fra i candidati del Movimento 5 Stelle alle prossime politiche del 4 marzo: si tratta dell'imprenditore di origine barghigiana Piero Landi, candidato all'uninominale per la Camera nel collegio di Lucca.

Lo comunica la trasmissione di Mediaset nel fare il punto sull'inchiesta portata avanti da Filippo Roma e di Marco Occhipinti.

Intanto la redazione delle iene ha reso noto che sono complessivamente 14 i parlamentari grillini coinvolti nel caso dei rimborsi.

La lista resa nota dallo stesso Di Maio di chi non ha versato comprende otto nomi: Ivan Della Valle (non ha restituito 270 mila euro), Girolamo Pisano (200 mila), Maurizio Buccarella (137 mila), Carlo Martelli (81 mila), Elisa Bulgarelli (43 mila), Andrea Cecconi (28 mila), Silvia Benedetti (23 mila) ed Emanuele Cozzolino (13 mila).

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