Martedì, 13 Novembre, 2018

Ogm: studio italiano promuove il mais transgenico, è sicuro e conviene

Il mais Ogm? Il mais OGM non è rischioso per la salute né per l'ambiente
Machelli Zaccheo | 15 Febbraio, 2018, 19:51

La notizie emerge da uno studio ventennale condotto da Scuola Superiore Sant'Anna e Università di Pisa. Sono stati analizzati i dati sulle colture dal loro inizio nel 1996 fino al 2016, in Usa, Europa, Sud America, Asia, Africa e, Australia. Lo registra un'indagine Coldiretti/Ixe', diffusa in occasione della pubblicazione sui rischi per la salute del mais ogm.

Nessun rischio per la salute umana, animale o ambientale dal mais transgenico, ossia geneticamente modificato con geni altre specie. Arrivano adesso i risultati del più completo studio sull'argomento di sempre, dati relativi a 21 anni di coltivazioni, pubblicato dalla rivista Scientific Reports e coordinato dall'Italia, con l'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna e dell'Università di Pisa. Con lei hanno lavorato Elisa Pellegrino, Stefano Bedini e Marco Nuti. I ricercatori sottolineano anche che lo studio ha riguardato esclusivamente l'elaborazione rigorosa dei dati scientifici e non la loro interpretazione. Grazie all'analisi di 11.699 dati le colture di mais transgenico " hanno una resa superiore dal 5,6% al 24,5%, aiutano a ridurre gli insetti dannosi ai raccolti e hanno percentuali inferiori di contaminanti pericolosi negli alimenti, come micotossine (-28,8%) e fumonisine (-30,6%)". O quanto meno associano il consumo di Ogm a un rischio per la salute o per l'ambiente.

7 cittadini su 10 (69%) considerano gli alimenti con organismi geneticamente modificati (Ogm) meno salutari di quelli tradizionali, mentre l'81% non mangerebbe mai carne e latte proveniente da animali clonati o modificati geneticamente. Anche Repubblica Ceca e Slovacchia, continua Coldiretti, hanno abbandonato la coltivazione e si sono aggiunte alla lunga lista di Paesi "Ogm free" dell'Unione Europea.

"Per l'Italia gli organismi geneticamente modificati in agricoltura non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell'omologazione e il grande nemico del Made in Italy" conclude il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Per molti, si tratta di prodotti che danneggiano la salute umana e quella degli animali che vengono nutriti con tali prodotti, creando una catena mortale. Ad esempio, nel continente europeo, ricorda la Coldiretti, a coltivare mais ogm sono rimasti solo due Paesi: Spagna e Portogallo, e anche in questi casi si assiste a una contrazione della superficie coltivata (-4,3% nell'ultimo anno, analisi Infogm). "Voglio seminare questo prodotto - ha aggiunto - perché voglio mangiare sano e in maniera economicamente compatibile, altro che biologico, che rappresenta una colossale montatura pubblicitaria a scopo promozionale ed è pieno di tossine". Questo mais, inoltre, non ha mostrato particolari effetti sugli insetti, tranne sul braconide parassitoide, nocivo per la pianta.

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