Domenica, 21 Ottobre, 2018

Furto di ovociti a un'infermiera, il ginecologo Antinori condannato a 7 anni

Antinori condannato a 7 anni e 2 mesi per il caso degli ovuli “rubati” SEVERINO ANTINORI CONDANNATO, PRELIEVO FORZATO DI OVULI/ Ultime notizie: difesa ”innocente, verità stravolta”
Evangelisti Maggiorino | 15 Febbraio, 2018, 17:55

Tra le pene accessorie inflitte a Severino Antinori dai giudici dell'ottava sezione penale di Milano (presidente Luisa Ponti) c'è quella dell'interdizione dall'esercizio della professione per 5 anni e sei mesi, che diventerà esecutiva solo con un'eventuale sentenza di condanna.

Prelievo forzato di ovuli, Antinori condannato a 7 anni. Nel novembre scorso, tra l'altro, il gip Luigi Gargiulo aveva disposto l'imputazione coatta per calunnia per la giovane, decisione seguita alla denuncia presentata dai difensori di Antinori, gli avvocati Carlo Taormina, Gabriele Vitiello e Tommaso Pietrocarlo. Il medico, lasciando l'aula, ha addirittura puntato il dito contro "gli extracomunitari che sono sempre protetti".

"Una sentenza oltremodo eccessiva che stravolge la verità dei fatti. Siamo convinti dell'innocenza del professore Antinori e soprattutto della sua scienza". "Il medico oggi non è qui perché non sta bene - ha aggiunto - questa vicenda gli ha stravolto la vita". I pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti avevano chiesto 9 anni di carcere per Antinori sostenendo che si fosse reso autore, assieme ad altre persone del suo entourage, di una "violenza di gruppo" ai danni della ragazza.

La 23enne infermiera spagnola, di origini marocchine, che accusò il ginecologo raccontò di essere stata immobilizzata, sedata e poi costretta a subire l'intervento. La ragazza avrebbe tentato fino all'ultimo di evitare il prelievo, al punto da aver "urlato ad Antinori e alla Balduzzi di lasciarmi - aveva detto ai giudici - ma poi Marciano' mi ha fatto una puntura".

La segretaria della clinica Matris, Bruna Balduzzi, è stata condannata a 5 anni e 2 mesi, così come l'anestesista Antonino Marcianò. Carabetta è coimputato con Antinori per una presunta tentata estorsione in relazione a minacce al telefono a una coppia di clienti della clinica Matris per ottenere il pagamento di oltre 25mila euro per avere un figlio con la fecondazione assistita.

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