Mercoledì, 21 Febbraio, 2018

Medici senza frontiere: "24 casi di abusi in nostre strutture nel 2017"

Medici Senza Frontiere si autodenuncia: Le violenze dei “buoni”. Medici Senza Frontiere: 24 casi di abusi sessuali nel 2017
Evangelisti Maggiorino | 15 Febbraio, 2018, 17:40

Le organizzazioni umanitarie si trovano da ieri di nuovo al centro dell'attenzione mediatica per un nuovo scandalo sessuale. Medici senza frontiere, mentre si scatena la polemica su Oxfam, specifica che "la nostra dirigenza si è occupata di contrastare gli #abusi". Una vicenda che ha scosso profondamente l'opinione pubblica e che ha provocato la caduta delle prime teste, con le dimissioni di Penny Lawrence, vice presidente esecutivo della Oxfam.

Sarà anche vero ma, nel momento in cui il virus della violenza e della prevaricazione colpisce anche una organizzazione ed il suo esercito di professionisti che dell'aiuto ai deboli ai poveri e ai profughi di tutto il mondo ne hanno fatto una ragione di vita, è di sicuro un'autentica tragedia che appanna non poco i pur tanti meriti acquisiti da anni sul campo della sofferenza umana soprattutto nelle aree devastate dalla guerra. La ong riferisce di aver ricevuto nell'ultimo anno 146 denunce o segnalazioni, molte delle quali riguardanti abusi di potere, discriminazioni, molestie e altri comportamenti inappropriati. "Nel 2017, su un totale di oltre 40mila operatori umanitari, abbiamo potuto individuare 40 casi di abusi, di cui 24 sono molestie o abusi sessuali verso membri dell'organizzazione o, in due casi, persone esterne".

La confessione di Medici senza frontiere della Francia, Premio Nobel per la Pace nel 1999, arriva proprio al centro del terremoto che ha scombussolato il settore umanitario con le confessioni di abusi della ong inglese della Oxfam. "Per noi, questo vuol dire non accettare nessun tipo di atteggiamento da parte del nostro personale che si serva della fragilità altrui o dei dipendenti che approfittano della propria posizione per profitto personale".

La situazione comunque è seria, come riconosciuto da Medici Senza Frontiere, ammettendo che "anche se le segnalazioni di abusi attraverso i nostri meccanismi di reclamo sono in costante aumento, i comportamenti scorretti continuano a essere sottostimati oggi".

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