Mercoledì, 21 Febbraio, 2018

M5S e lo scandalo rimborsi: all'appello manca 1 milione di euro

Per la visita al Maiorana di Di Maio critiche pure da candidate Pd Di Maio: "Sono nato ad Avellino, da qui parte la nuova sfida"
Esposti Saturniano | 15 Febbraio, 2018, 11:10

Al momento sembra che manchino addirittura più soldi quanti indicati dalla stampa nei giorni scorsi. A quanto pare, però, qualcuno faceva figurare di averlo fatto salvo poi non versare neanche una lira al fondo per il microcredito. "Le mele marce le trovo e le caccio, nessuno inficerà il nome del M5S", è il diktat.

"Chi non ha mantenuto le promesse si autoesclude dal M5S". In quei giorni del gennaio 2014 ho effettuato diversi versamenti di cui ho le ricevute, tutti allo sportello, (anche successivamente non sono stati mai eseguiti on line) e l'unica cosa che mi riconosco è la negligenza del non avere seguito l'esito delle operazioni. Oltre ai parlamentari anche alcuni consiglieri ed europarlamentari non verserebbero i rimborsi sul conto e tirando le somme potrebbe esserci un "buco" di forse oltre un milione di euro, come ipotizza l'Ansa.

"Nulla è semplice, non avete di fronte persone perfette, non è semplice, ma vi assicuro che chi sbaglia qui dentro se ne va fuori, non lo facciamo ministro", ha ribadito in serata il leader dei Cinque Stelle, Luigi Di Maio, aggiungendo: "C'è una bella canzone che ha vinto Sanremo, 'Non mi avete fatto niente'". Per coloro per i quali i controlli non risulteranno congrui con quanto affermato sul sito tirendiconto.it si prospettano le stesse, severe, misure, adottate per i due parlamentari Andrea Cecconi e Carlo Martelli, "pizzicati" dal servizio delle Iene andato in onda sul web ieri sera.

Insomma i casi di Andrea Cecconi e del senatore Claudio Martelli sarebbero solo la punta dell'iceberg.

Nel fuoco di fila entra anche l'ex M5s Federico Pizzarotti: "Trattato come un appestato sol perché osavo dire le cose alla luce del sole, con totale chiarezza e davanti a tutti, con me hanno confuso la trasparenza con la mancanza di etica", scrive sul suo profilo facebook. Ognuno di loro mentre milioni di italiani stanno in condizioni di povertà ha preso una media di 145.000 euro a testa a cui avrebbero potuto fare a meno. "Spero entro la giornata di poter pubblicare i dati ufficiali del Mef, nome per nome, di tutti i candidati, quanto hanno restituito e quanto hanno donato in questi anni", ha detto Di Maio. Ammontano dunque a 795 mila euro gli ammanchi contabilizzati ad ora dal M5s sulle restituzioni al Fondo. "Noi abbiamo restituito decine di milioni di euro, gli altri si sono mangiati decine di milioni di euro".

Roma - La questione rimborsi per i Cinque stelle sta diventando veramente grave, una specie di vaso di Pandora che nemmeno i vertici del movimento conoscono fino in fondo. E' l'ex militante intervistato da Le Iene, infatti, a fare i nomi dei due esponenti pentastellati, rei - è la sua accuso ai microfoni del programma Mediaset - di aver finto di restituire oltre 21mila euro, nel caso di Cecconi, e oltre 76mila nel caso di Martelli. "Loro hanno esagerato un po' nel rimborso spese", spiega ancora Grillo in un video pubblicato sul blog mentre è in treno, di ritorno da Roma.

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