Lunedi, 21 Mag, 2018

Netanyahu incriminato per corruzione

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu Il premier israeliano Benjamin Netanyahu
Evangelisti Maggiorino | 14 Febbraio, 2018, 17:00

Così si proclama il premier israeliano Netanyahu dopo essere stato ufficialmente incriminato in due inchieste per corruzione. Ma l'assedio, dopo anni di indagini su tre filoni, è arrivato all'assalto finale, con la raccomandazione di incriminarlo ufficializzata dalla polizia ai giudici. I casi di corruzione sono due, identificati dai codici 1000 e 2000. Arnon Milchan ha prodotto film come "Pretty woman" e "C'era una volta in America". E lo stesso avrebbe fatto per Packer. Netanyahu e' sospettato di aver ricevuto tangenti da facoltosi uomini d'affari come il miliardario australiano, James Biller o il produttore Arnon Milchan: regali (sigari, bottiglie di champagne e gioielli) a lui o alla sua famiglia, per un totale di un milione di shekel, circa 230mila euro, tra il 2007 e il 2016. Ieri la Corte Suprema ha respinto un ricorso che, se accettato, avrebbe impedito alla polizia di rendere pubbliche le conclusioni.

Il caso 2000 riguarda invece un presunto accordo con il quotidiano Yedioth Ahronoth, il secondo per diffusione nel Paese, perché riportasse un'immagine positiva del premier in cambio di un aiuto contro il principale concorrente, Israel Hayoum.

Il primo dei due casi a cui ha fatto riferimento la polizia si basa sull'ipotesi che Netanyahu abbia chiesto all'editore di un giornale israeliano, lo Yediot Aharonot, di garantirgli una copertura favorevole in cambio di aiuto per danneggiare un giornale rivale, l'Israel Hayom.

Il premier ha cercato in tutti i modi di frenare le inchieste. Il commissario di polizia Roni Alsheich ha denunciato pressioni da parte di "persone molto potenti". L'anno scorso la polizia ha arrestato l'ex capo dello staff di Netanyahu, David Sharan. L'investigazione è stata fatta durante il mandato da premier di Netanyahu, ma il procuratore generale Avichai Mandelblit ha esplicitamente dichiarato che il primo ministro non è indagato.

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