Giovedi, 16 Agosto, 2018

Danimarca, morto Henrik: marito della regina Margherita II

PRINCIPE HENRIK È MORTO/ Danimarca: l'ultima richiesta del marito di Margherita II Addio a Henrik, il principe consorte (ribelle) di Danimarca
Deangelis Cassiopea | 14 Febbraio, 2018, 16:37

È morto la notte scorsa il principe Henrik, il marito della regina Margherita II di Danimarca. La linfa vitale ha lasciato per sempre Henrik in una camera da letto del Palazzo di Fredensborg, situato sulla sponda orientale del lago Esrom, sull'isola di Sjælland. È una residenza solitamente utilizzata in primavera ed autunno dai figli del Principe, nata nella prima metà del '700, in stile barocco di ispirazione francese, come piccolo casino di caccia di Re Federico IV. Margherita era stata incoronata nel gennaio 1972 e il marito non aveva nascosto il disappunto che il suo titolo non fosse stato cambiato in re. Al momento del decesso la Regina e i due figli erano al suo fianco. Nel 2002 una crisi l'aveva resa pubblica. Al Ricevimento d'inizio anno, in assenza della Regina Margherita, fu chiesto a suo figlio Frederik, e non a lui, di sostituirla negli onori di casa. Durante l'estate scorsa, aveva infatti affermato di non voler essere sepolto accanto alla regina Margherita. "Sono stato soddisfatto di quel ruolo, ma non voglio diventare il numero tre dopo tanti anni", aveva detto.

In seguito a ciò, il principe Henrik ha affermato di sentirsi messo da parte, degradato e umiliato, relegato al terzo posto nella gerarchia reale. Dopo tre settimane però, sensibile alle suppliche della consorte, pensò bene di tornare in Danimarca per riassumere i suoi doveri. Nato l'11 giugno 1934 Talence, nel sud-ovest della Francia da un conte e una contessa, Henri Marie Jean André de Laborde de Monpezat - questo il suo nome completo - aveva sposato Margrethe, la futura regina della Danimarca, nel 1967 prendendo il nome di Henrik. Successivamente, studiò presso la Sorbona di parigi, e prestò servizio nell'esercito francese nel corso della guerra d'Algeria. Conosceva tantissime lingue e amava la poesia più di qualsiasi altra cosa al mondo.

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