Giovedi, 22 Febbraio, 2018

FdI contro direttore Egizio, noi al governo lo cacciamo

Giorgia Meloni all'Egizio: “Razzismo verso gli italiani”. Il direttore: “Strumentalizzate il Museo” Fratelli d'Italia avverte il direttore del Museo Egizio: “una volta al governo cambi nei ruoli di nomina”
Evangelisti Maggiorino | 12 Febbraio, 2018, 14:51

Una iniziativa a cui sin da subito si sono opposti Fratelli d'Italia e Lega Nord, che hanno tacciato il direttore del Museo, Christian Greco, di razzismo contro gli italiani. Una iniziativa ideologica e anti italiana.

La pacatezza e la competenza del direttore devono dunque aver fatto lievitare l'amarezza al quartier generale di Fratelli d'Italia che, invece di nascondere quel mestissimo teatrino nello sgabuzzino delle miserie elettorali, ha deciso di tornarci minacciando una purga culturale per giunta impossibile, e dimostrando di nuovo la propria ignoranza.

"La sinistra pensa ai mercati finanziari, noi siamo interessati a quelli rionali: i problemi della gente si capiscono e si risolvono partendo da qui". "Siete razzisti nei confronti degli italiani" lo aveva accusato, tre giorni fa, la leader del partito Giorgia Meloni andata di persona al Museo Egizio. Ricordo che negli anni Venti fu letta, al Congresso americano, una petizione che diceva 'puzzano, hanno i pidocchi violentano le nostre donne, rubano', e si parlava degli italiani. Insomma: "la sindaca non è molto diversa dalla Raggi a Roma". "È una vergogna che Torino non merita".

Giorgia Meloni arriva a Torino il o febbraio per aprire la campagna elettorale e lanciare la candidatura di Augusta Montaruli. Che Greco incarna compiutamente e Meloni oltraggia.

Il direttore ha sottolineato: "la cultura è universale". Mi dica: manifesterete anche perché giovedì faremo entrare gli studenti a quattro euro? "La ha mescolata con altre promozioni". All'indomani dello scontro verbale infatti sono piovute manifestazioni di solidarietà per il direttore garbato dell'Egizio e così la fiamma si è riaccesa. E' a questo punto che si è "intromesso" nel dibattito anche il Ministero che, dopo aver espresso pubblicamente solidarietà al direttore dell'Egizio, ha condannato le strumentalizzazioni politiche e ha ricordato che il Museo non è Statale.

A seguire, la precisazione arrivata dalla direzione dell'Egizio.

"Stiano tranquilli il direttore Greco e gli estensori dell'anacronistico appello: una volta al governo Fratelli d'Italia realizzerà uno dei punti qualificanti del proprio programma culturale che prevede uno spoil system automatico al cambio del Ministro della Cultura per tutti i ruoli di nomina, in modo da garantire la trasparenza e il merito, non l'appartenenza ideologica", era stata la minacciosa dichiarazione di Fratelli d'Italia contro greco e il blasonato Museo Egizio di Torino, reo di aver lanciato - tra le sue tante iniziative promozionali - un'offerta per le giovani coppie arabe alle quali si offrono due entrate con un solo biglietto. "A seguito delle informazioni scorrette diffuse in questa circostanza, il direttore del Museo ha precisato che la promozione destinata a chi parla arabo non ha alcuna connotazione religiosa né politica e si inserisce in un più ampio progetto di inclusione sociale, denominato "Il Museo fuori dal Museo" che prevede il coinvolgimento di università, scuole, carceri, ospedali e comunità straniere".

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