Mercoledì, 18 Luglio, 2018

Macerata, la manifestazione chiude la settimana più difficile

Macerata, sinistra in piazza contro il razzismo malgrado appello sindaco La manifestazione antifascista di Macerata si farà, il PD non ci sarà per ragioni elettorali
Evangelisti Maggiorino | 12 Febbraio, 2018, 06:26

Partiti, sindacati, sigle della sinistra, Emergency, tutti presenti in forze a Macerata per un corteo sotto le mura, tutto sommato era tranquillo.

Il corteo è partito dai giardini di piazza Diaz. "Movimenti contro ogni razzismo e fascismo". Lo hanno affermato i circoli dell'Anpi, dell'Arci, gli iscritti alla Cgil, i militanti dei partiti che autonomamente sono andati in piazza. E ieri ha accompagnato la prefettura nella decisione sul corteo dei centri sociali. "Rimettiamo le cose a posto - dice Laura - con la sua bandiera sulle spalle. Meno male che Tito c'è".

Tra i manifestanti Sergio Staino e Adriano Sofri, arrivati qui insieme. Non era in strada, invece, il sindaco di Macerata Romano Carancini. E difende la sua posizione: "La politica - sottolinea Carantini - oggi parla a se stessa, mentre una amministrazione locale poi deve fare i conti con la quotidianità". La mia posizione non cambia. "Avevo chiesto solo il tempo per respirare". Ci sarà Pippo Civati che attacca: "Ci sarebbe dovuto essere un presidio di Palazzo Chigi a Macerata per indicare che le istituzioni sono qua". La prima attenzione è verso Pamela, che dobbiamo portare nel cuore, e verso i feriti. "Il fascismo è finito il 25 aprile 1945, ma non sono finiti i fascisti. - continua Chiorino - Dire no a fascisino e razzismo è un imperativo categorico in Italia ed in Europa, perché, se perdiamo la memoria, rischiamo che certe realtà illiberali, intolleranti e violente si ripetano". "L'Anpi c'è, siamo noi".

Il leader di LeU, Piero Grasso, ha ribadito la posizione della sinistra che "sull'antifascismo non è divisa, è pienamente unita sui valori della democrazia e della tenuta del Paese".

Nella mattinata la città di Macerata appariva semideserta. La loro è una scelta incomprensibile.

Macerata vede però scuole chiuse, autobus fermi, carnevale rimandato, negozi chiusi: 10.000 i partecipanti certi, 20.000 secondo gli organizzatori.

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