Mercoledì, 18 Luglio, 2018

Non solo Oxfam: altre ONG travolte da scandali sessuali

Haiti scandalo Oxfam i cooperanti e le orge con prostitute minorenni pagate con soldi degli aiuti umanitari Times: “Soldi della Ong usati per andare con giovani prostitute ad Haiti dopo il terremoto”
Evangelisti Maggiorino | 12 Febbraio, 2018, 05:05

L'Observer, domenicale del Guardian, svela da parte sua che rapporti di rappresentanti Oxfam con giovani prostitute erano stati già denunciati nel 2006 in Ciad, dove il capo missione era sempre Roland van Hauwermeiren, poi dimessosi nel 2011 per i festini organizzati a Haiti. La Croce Rossa britannica ammette 5 casi di sospette molestie in patria. A rivelarlo è una inchiesta del Times, che cita un rapporto confidenziale realizzato dall'organizzazione nel 2011.

"Il Times ricorda che Oxfam riceve ogni anno 300 milioni di sterline (quasi 400 milioni di euro, ndr) in contributi da parte del governo britannico ed in donazioni da parte di privati cittadini ed aziende, oltre che dall'Ue, l'Oms e le agenzie delle Nazioni Unite". E che attende rassicurazioni in un incontro fissato per domani, pena la confermata minaccia d'un taglio dei fondi.

Oxfam non sarebbe la sola no-profit colpevole di abusi sessuali proprio durante le più gravi crisi umanitaria a cui a era stata chiamata a prestare soccorso.

Secondo un'inchiesta pubblicata in prima pagina dal britannico Times, la celebre ong avrebbe insabbiato le responsabilità dei suoi operatori, anche a livello dirigenziale, che avevano frequentato dopo il terremoto di Haiti nel 2010 un sordido giro di prostitute sull'isola, coinvolgendo forse anche ragazzine. "Riguardo a Oxfam e a ogni altra organizzazione che abbia problemi di tutela, ci aspettiamo che cooperino in modo totale con le autorità e cesseremo di finanziare ogni organizzazione che non lo fa", ha chiarito Mordaunt, chiedendo anche a tutti i donatori e alle organizzazioni impegnate per lo sviluppo, di passare all'azione sulla questione nel corso del summit "Global Partnership to End Violence Against Children" che si terrà a Stoccolma la prossima settimana. La Charity Commission britannica, che regolamenta il settore e questa settimana incontrerà Mordaunt, ha chiesto a Oxfam di fornire urgentemente nuove informazioni sullo scandalo ad Haiti.

Resta il fatto che nessuno dei funzionari coinvolti è stato arrestato o incriminato.

Oxfam, sospettata di aver tenuto nascoste le dimissioni di alcuni membri coinvolti, nega le accuse di insabbiamento. La ong francese ha raccontato ad Afp di avere fatto delle verifiche pre-assunzione con Oxfam, ma che l'organizzazione britannica non passò i dettagli relativi ai fatti di Haiti.

Altre Notizie