Mercoledì, 18 Luglio, 2018

Brozovic Inter, rottura con i tifosi

Spalletti pesca il jolly Karamoh: l'Inter si riprende il terzo posto Inter, Spalletti: "Karamoh, che fiammate! Brozovic? Si autoesclude"
Cacciopini Corbiniano | 11 Febbraio, 2018, 21:25

Nel senso che il periodo di crisi avrebbe potuto produrre conseguenze ben peggiori se anche Roma e Lazio non avessero contemporaneamente sprecato le loro occasione e non fossero incappate in un periodo di scelleratezze varie più o meno uguale.

"Brozovic polemico al cambio con il pubblico?".

Ora il popolo interista chiede a gran voce a Spalletti di non farlo più giocare: "Ci sono delle regole che vengono fatte dall'allenatore e dalla società". Allora facciamo che ogni volta che la palla tocca un braccio in area di rigore, va fischiato il rigore, altrimenti ogni volta è l'interpretazione dell'arbitro a determinare l'esito di un fischio o di un non fischio. Destro sarà il centravanti mentre è una partita speciale per Rodrigo Palacio che ritrova San Siro per la prima volta da ex. Cabina di regia affidata al cileno Pulgar mentre in difesa e lotta è lotta a due per una maglia, favorito Gonzalez su Helander per un posto al fianco di De Maio. Ma noi, anche nelle altre settimane, anche se dall'esterno arrivavano delle critiche, abbiamo lavorato forte, come sempre. Laddove la Juve - stiamo parlando di una grande squadra - è maestra, i nerazzurri latitano, tentennano, sbagliano. Abbiamo un po' di pressione, perché siamo in lotta per la Champions League e dopo un girone d'andata incredibile si sono create delle aspettative.

Spazzato via l'alibi del mercato, facile rifugio per chi non ottiene risultati, adesso bisogna vedere se la concorrenza interna genererà una crescita positiva all'interno della squadra. Siamo lì, fino alla fine, questo campionato sarà così. Doveva farsi male Icardi per un impiego dall'inizio? Speriamo, quello lo decide il mister, ma l'importante è dare continuità.

Mister Spalletti ha rilasciato una dichiarazione al sito ufficiale dell'Inter. Noi dobbiamo tornare a vincere le partite perché poi quelle dietro arrivano forte su. Come in tutti gli spogliatoi, poi, magari, uno può andare a cena con un altro, ma quando siamo in campo siamo tutti uniti.

Due mesi senza vittorie (otto pareggi) sono troppi per tutti.

Altre Notizie