Giovedi, 24 Mag, 2018

Medico napoletano nell'equipe che ha trapiantato un volto per la terza volta

Jérôme Hamon Jérôme Hamon
Machelli Zaccheo | 09 Febbraio, 2018, 17:48

Quella del trapianto di volto può definirsi una sorta di frontiera estrema della chirurgia moderna, considerando la complessità di un intervento che mira alla ricostruzione del volto umano [VIDEO] che va innervato e vascolarizzato per far sì che il paziente possa sentirlo pienamente suo e quindi possa avere la piena disponibilità dei muscoli per le molteplici espressioni di emozioni quali rabbia, serenità, tristezza, felicità, che un volto umano può veicolare tramite proprio la mimica facciale. Tra i chirurghi che hanno portato a termine l'intervento figura anche Francesco Wirz, un chirurgo italiano di 34 anni. L'operazione è stata realizzata nell'ospedale Georges Pompidou dal professor Laurent Lantieri e dal suo team in cui c'è un giovane medico napoletano. Se il rigetto riuscirà ad essere evitato, almeno a corto o medio termine, questo secondo intervento segnerà una svolta nella storia del trapianto di faccia. Jerome Hamon è affetto da una patologia genetica degenerativa che gli comporta una deformazione del volto. I primi sintomi di quello che l'equipe del professor Lantieri ha definito "rigetto cronico" si sono presentati l'anno scorso. L'intervento viene realizzato a metà gennaio. Trovato il donatore, la nuova faccia è stata asportata da una equipe e impiantata su Jerome da una seconda equipe.

Prima mondiale all'Hôpital Européen Georges-Pompidou di Parigi: secondo trapianto di faccia - a distanza di 7 anni dal primo - su un paziente che aveva avuto un grave problema di rigetto.

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