Lunedi, 24 Settembre, 2018

Casa Bianca, nuovo shutdown con il blocco dei fondi federali

E twitta'il nostro esercito ora più forte che mai E twitta'il nostro esercito ora più forte che mai
Evangelisti Maggiorino | 09 Febbraio, 2018, 12:39

Il pericolo non è ancora stato scongiurato: gli Stati Uniti potrebbero ritrovarsi presto alle prese con il secondo shutdown dell'era Trump. A Washington, a partire dalle sei dei mattino in Italia, è scattata la chiusura di tutti gli uffici federali.

(Teleborsa) - Il Congresso statunitense trova la quadra per evitare un nuovo shutdown dopo quello dello scorso 20 gennaio. Responsabile di questo ennesimo stop è stato l'ostruzionismo di un senatore repubblicano, l'ex candidato presidenziale Rand Paul, esponente dei Tea Party e contrario all'aumento del debito pubblico. Il senatore del Kentucky Rand Paul ha riconosciuto che la sua protesta è destinata a fallire, con il voto in Senato previsto all'una di notte (le 7 in Italia) ma ha ritenuto importante ammonire contro i rischi legati all'aumento di spesa e all'innalzamento del tetto sul debito. Falchi ampiamente presenti anche alla Camera, dove la leadership repubblicana conta sul sostegno dei democratici, pure loro divisi ma per altri motivi, in particolare per il mancato impegno a risolvere la questione dei dreamer, come aveva denunciato l'altro ieri Nancy Pelosi in un intervento record di oltre otto ore. La Casa Bianca aveva infatti sollecitato le agenzie governative a prepararsi allo shutdown. In conto anche 90 miliardi di dollari per i danni causati da uragani e incendi in vari stati Usa. Il Senato si riunirà nelle prossime ore per mettere al voto l'intesa, che poi dovrà essere approvata anche dalla Camera e firmata dal Presidente.

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