Lunedi, 24 Settembre, 2018

Elezioni, Martelli (M5S), sotto accusa dai probiviri, rinuncia al seggio

M5S Cecconi e Martelli rinunciano a elezione Caso rimborsi, due M5S lasciano: «Se eletti, rinunceremo»
Evangelisti Maggiorino | 09 Febbraio, 2018, 11:29

Il capo politico del M5S ha attaccato Mediaset, Rai, Repubblica, La Stampa e il Giornale che sono di proprietà o molto vicine a Forza Italia di Berlusconi e al PD di Matteo Renzi.

Il silenzio di Cecconi è stato interrotto dalla riattivazione del profilo Facebook del candidato e dal suo post: "Qualche giorno fa - si legge tra l'altro - ho proceduto a effettuare il versamento al Fondo per il Microcredito per mettermi in regola con le restituzioni pubblicate sul sito tirendiconto.it. Il ritardo è stato dovuto a motivi di natura personale, che penso che nessuno possa essere in grado di giudicare, e sui quali non mi dilungo". Nessuna legge li obbligava a restituire lo stipendio e nessuna legge li obbligava a rinunciare a un seggio sicuro in Parlamento. Il servizio potrebbe andare in onda dopo il voto visto che il programma di Italia 1 deve sottostare alle regole della par condicio, anche se alle Iene, come scrive oggi Il Tempo, sperano che Mediaset decida di trasmetterlo nelle prossime puntate prima delle elezioni del 4 marzo. Questa volta a cadere è un piemontese, Carlo Martelli, parlamentare uscente di Novara e uomo forte dei pentastellati che nell'ultimo anno di legislatura ha pure ricoperto il ruolo di capogruppo in Senato. A me invece non interessa tanto. Sabato, sul sito del Movimento era comparso un post in cui si annunciava che i due parlamentari aveva versato tutto quello che mancava e poi, per alcuni giorni, non erano seguite altre comunicazioni. Se facciamo una cazzata togliamo il disturbo e vanno avanti gli altri.

"So però - aggiunge - di aver mancato nei confronti degli iscritti del MoVimento 5 Stelle, anche se la mia coscienza è a posto perché ho restituito fino all'ultimo centesimo come promesso".

Ha commentato il leader Luigi Di Maio: "Accolgo le dimissioni con orgoglio: vogliamo dare l'esempio e dimostrare il distacco dalla poltrona che ci contraddistingue". Andrea Cecconi e Carlo Martelli sono i protagonisti della vicenda e Cecconi, in particolar modo, ha fatto perdere le sue tracce. Come già scritto sul blog, i probiviri decideranno sul mio caso in piena autonomia. "In ogni caso ho già espresso nei giorni scorsi l'intenzione di rinunciare alla mia elezione".

In più da Roma rimbalzano indiscrezioni su continue riunioni dei vertici del Movimento sul caso in questione. "Lo sento -conclude- come un dovere nei confronti di chi mi ha dato fiducia alle parlamentarie".

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