Lunedi, 20 Mag, 2019

Ore contate per l'ora legale? Ue discute abolizione

Ora legale dannosa per la salute? Al Parlamento europeo se ne discute l'abolizione L'ora legale fa male alla salute. Il parlamento europeo vota per abolirla
Evangelisti Maggiorino | 08 Febbraio, 2018, 15:31

Abolizione ora legale: giusto o sbagliato?

Istituita nel 1916, nel nostro Paese l'ora legale è stata portata a sei mesi nel 1980, quando fu indicato il periodo di apertura nella prima domenica di Aprile, poi spostato all'ultima di Marzo.

Alcuni studiosi affermano che avere un'ora di sole in più ha però effetti molto positivi: la luce solare migliora l'umore ed è fondamentale per la produzione della vitamina D, necessaria per il sistema immunitario.

Se ne discuterà nella sessione plenaria di oggi e il risultato non è scontato visto che sulla questione ci sono due diverse correnti di pensiero; quale tra le due avrà la meglio?

Karima Delli, deputata francese del gruppo Ale e presidente della Commissione per i Trasposti e il Turismo che ha presentato la proposta, evidenzia che nessuno studio è riuscito effettivamente "a dimostrare alcun effetto positivo del cambiamento semestrale dell'ora".

Inoltre, secondo uno studio dell'Università della California, il passaggio dall'ora solare a quella legale non rappresenterebbe un risparmio, anzi.

Il Parlamento dell'Unione Europea oggi voterà sulla possibile abolizione dell'ora legale. L'obiettivo finale della risoluzione è quello di porre fine al cambio biannuale d'ora cancellando quella che viene comunemente definita "ora Legale". Ebbene sì, proprio per via dei vari stili di vita e ai ritmi della natura, si sta valutando quanto influisce l'ora legale sulla vita umana e se sia il caso di abolirla.

Per questi Paesi non c'è motivo per tornare all'ora solare permanente dal momento che il risparmio energetico "c'è e si vede". Con l'utilizzo dell'ora legale, nel nostro Paese, in 6 anni sono stati risparmiati ben 6 miliardi di Kilowatt/h (parliamo del fabbisogno annuo medio di circa un milione di famiglie), per un guadagno pari a quasi 900 milioni di euro. Allo stesso tempo, gli stessi eurodeputati chiedono più libertà individuale, consentendo così ogni Stato membro di poter decidere a piacere sull'utilizzo o meno dell'ora legale.

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