Sabato, 18 Agosto, 2018

Terrorismo: Belgio, pm chiede 20 anni per Abdeslam

Keystone Keystone 2/6
Esposti Saturniano | 08 Febbraio, 2018, 05:42

"Contesto il fatto che i musulmani sono giudicati in modo spietato e sono trattati nel peggiore dei modi, senza presunzione di innocenza".

Non risponde alle domande dei giudici Salah Abdeslam, unico superstite del gruppo di attentatori che ha colpito Parigi il 13 novembre 2015. Se condannati rischiano fino a 40 anni di carcere.

"Il mio silenzio - ha aggiunto - non fa di me né un criminale né un colpevole, è la mia difesa". Abdeslam è riuscito a sfuggire alle autorità francesi, ma è stato arrestato a Bruxelles il 18 marzo 2016, pochi giorni prima degli attentati che colpirono la capitale belga.

Nell'udienza precedente, l'imputato aveva attaccato: "Non ho paura di voi né dei vostri alleati, ho fiducia in Allah". E sembra essere ben lontano dall'arrendersi, nonostante quasi due anni di isolamento nella prigione francese di massima sicurezza di Fléury-Merogis. Insieme a lui, alla sbarra c'era anche Sofien Ayari, il 'terzo uomò del covo dell'appartamento di Forest, dove durante una perquisizione della polizia è stato sferrato - ha spiegato l'accusa - un vero e proprio attacco contro le forze dell'ordine con un arsenale impressionante. "Scene di guerra", le ha definite la legale della parte civile. "Mi è stato chiesto di venire, sono venuto", ha affermato, "c'è un processo e ne sono l'attore, mi si accusa, sono qui, mantengo il silenzio". Due poliziotti sono comunque rimasti invalidi permanenti per le ferite riportate nello scontro a fuoco, per cui l'avvocatura di stato ha chiesto anche 143mila euro di danni ad Abdeslam e Ayari. Il dibattimento in questione è solo il preambolo al processo che si terrà prossimamente il Francia. Non Salah, quindi, ma per Grosjean tutti e tre sono ugualmente "corresponsabili". Una seconda giornata di udienze era inizialmente prevista per oggi ma è stata annullata per permettere a Sven Mary, l'avvocato di Salah Abdeslam, di preparare la sua requisitoria, ha annunciato la presidente del tribunale, Marie-France Keutgen. Nel covo, oltre alle loro impronte, sono state ritrovate le tracce anche di uomini coinvolti sia negli attacchi di Parigi che di Bruxelles: Bilal Hadfi, che si fece esplodere allo Stade de France, "l'artificiere" Najim Laachraoui, "l'uomo col cappello" Mohamed Abrini e Oussama Krayem.

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