Sabato, 18 Agosto, 2018

Tim presenta al governo progetto per la separazione della rete

Amos Genish amministratore delegato di Tim Amos Genish amministratore delegato di Tim
Esposti Saturniano | 07 Febbraio, 2018, 21:30

Lo ha detto l'a.d. di Telecom I., Amos Genish, al termine dell'incontro, giudicato "molto positivo", al Mise con il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, al quale ha presentato il progetto. E' l'amministratore delegato di Tim, Amos Genish, ad annunciare la presentazione ufficiale al governo della proposta che porterebbe alla creazione di una società per la rete controllata al 100% dalla stessa Tim "con un atto livello di corporate governance". Quello della separazione della rete di Tim, ha aggiunto il manager, "è un passo gigantesco nel quadro regolatorio italiano, che ne farà il miglior modello in Europa sulla separazione: l'Italia sarà il numero uno su questo modello".

E questo via libera è arrivato, almeno a giudicare dalle parole di Carlo Calenda, che stamattina ha incontrato Genish.

"È un dato epocale - ha detto Calenda - perché di questa cosa si parla da 20 anni e per la prima volta viene presentato un piano razionale, articolato che prevede una societarizzazione della rete". "Il ministro ha parlato di "operazione dai numeri importanti e va fatta presto ma bene". per noi è importantissimo che ci sia la possibilità per la rete di essere sempre più aperta e sicura e capace di intercettare sempre più investimenti".

Dopo un avvio già sopra la parità, le azioni Telecom hanno risentito delle prime indiscrezioni di stampa che hanno immediatamente definito l'incontro tra le parti come positivo e soddisfacente. Calenda ha aggiunto che il passaggio "indicato da Genish con la società Netco che ha dentro la rete sarà poi presentato al board e a valle del board lavoreremo insieme per prendere tutte le decisioni, ma è comunque un lavoro molto significativo". Il ministro Calenda dal canto suo ha detto che deve capire se l'ammontare dell'eventuale multa ai danni di Tim nell'ambito del golden power possa essere in qualche modo ridotta. L'accresciuta influenza di Vivendi, che detiene il 24 per cento in Tim, ha spinto il Governo ad esercitare i poteri speciali (golden power, contro cui Tim ha fatto ricorso) per controllare gli asset strategici della società (Sparkle, Telsey e la rete).

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