Lunedi, 12 Novembre, 2018

Gomorra sotto accusa: "Cinquemila euro alla camorra per girare a Villa Savastano"

Gomorra choc Pizzo alla produzione di Gomorra: “5mila euro in una busta per usare Villa Savastano”
Deangelis Cassiopea | 07 Febbraio, 2018, 18:32

Aquino - in una lunga dichiarazione spontanea - ha letto un memoriale di 15 pagine, indicando al tribunale anche le mail che gli sarebbero arrivate direttamente dalla produzione della serie tv.

Il caso riguarda una villa affittata dai camorristi, un immobile sequestrato ai Galli, i 'piselli' di Torre Annunziata. E' Gennaro Aquino nel tribunale oplontino di Torre Annunziata a chiamare in causa i vertici della Cattleya, la società di produzione delle tre fortunate edizioni di Gomorra. Il nostro operato è sempre stato corretto", è la risposta dei vertici di Cattleya alle accuse. Ma secondo l'imputato qualcuno avrebbe versato cinquemila euro al boss: "soldi racchiusi in una busta finita nelle mani del capoclan Francuccio o pisiello. Io l'ho portata a zì Filuccio. "Tutti sapevano e la produzione mi ha anche rimborsato i soldi che ho consegnato a Gallo". Però Raffaele Gallo aveva minacciato di non farci entrare più in casa a girare, io avevo paura perché gli avevo dato la "mano di parola" e in certi ambienti è pericoloso non rispettare gli accordi.

Pare che la produzione di "Gomorra, la serie", per la prima stagione, abbia pagato una tangente di 5mila euro per girare una delle ultime scene della prima serie nella villa Savastano, all'epoca di proprietà di Franco Gallo, boss arrestato poco prima del ciack nella sua residenza al Penniniello di Torre Annunziata.

Poi aggiunge: "Ricordo anche che mancavano mille euro, così li prelevai dal mio conto e glieli consegnai".

Questa versione è stata smentita dalla produzione Cattleya, da Arcopinto e Tozzi, manager della produzione, che respinge le accuse di Aquino e dichiara la mancanza di prove che avrebbero confermato rapporti col boss, ora in carcere.

Non tarda ad arrivare la risposta di Cattleya, nella persona del manager Riccardo Tozzi, sempre tramite il quotidiano Il Mattino: "Posso solo dire che è una storia infinita, nel corso della quale ripeto e ripetiamo: gli unici soldi dati per girare delle scene in una villa di Torre Annunziata sono quelli dati in chiaro all'amministratore giudiziario, il titolare della custodia del locale".

Altre Notizie