Domenica, 18 Febbraio, 2018

Spreco alimentare: Confagricoltura, serve "più innovazione"

Spreco alimentare, ogni famiglia butta 25 kg di alimenti ogni 20 giorni Spreco alimentare, italiani più attenti, ma è ancora troppo il cibo che finisce nella spazzatura
Esposti Saturniano | 07 Febbraio, 2018, 08:58

Il tutto al costo di circa 250 euro a famiglia.

5 febbraio, giornata nazionale contro gli sprechi alimentari. Oltre al cibo cotto e buttato perché non consumato e ai prodotti scaduti, è emerso che gli alimenti più sprecati sono pasta, pane, salumi, verdure, frutta, pesce.

Immaginiamo la scena. Un giorno come tanti, Luigi prende dal frigo un etto di prosciutto comprato il giorno prima e lo infila nell'immondizia. "In questo modo - conclude l'assessore Fussi - poniamo le basi per un intervento futuro che potrà essere valutato sulla base dei dati concreti che raccoglieremo nelle mense scolastiche".

Per combattere lo spreco alimentare occorre più innovazione in agricoltura.

"Dopo la Casa dell'Acqua e la Casa del Pulito - dichiara l'assessore ai Servizi scolastici e Qualità ambientale, Pamela Fussi - proseguiamo il nostro impegno contro gli sprechi".

"Con il progetto Reduce, portato avanti dall'associazione insieme al ministero dell'Ambiente - ricorda - da marzo a dicembre 2017 e' stato fatto compilare a 430 famiglie di tutta Italia un diario quotidiano in cui hanno annotato dettagliatamente il cibo sprecato, specificandone tipologia e quantita'".

Lo spreco primario è in casa, dunque.

In particolare, dalle recenti indagini sugli scarti alimentari condotte nel periodo 22-26 gennaio 2018 nelle due Scuole dell'Infanzia e nelle tre Scuole Primarie di Merate emerge che -nei soli cinque giorni di rilevazione- siano state scartate 57,5 porzioni di primi, 43 porzioni di secondi e 87,5 contorni.

Promossa dal prof. Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market, attraverso la dichiarazione congiunta firmata da uomini di scienza e di cultura, ma anche da centinaia di cittadini, ha fornito obiettivi e contenuti alla risoluzione del Parlamento europeo del 19 gennaio 2012, unico atto istituzionale europeo sulla questione. Nel dettaglio, il pasto più a rischio è la cena, con il 150% dello spreco rispetto al pranzo.

Ma cos'è lo spreco per gli intervistati?

Dal ritorno in cucina degli avanzi ad una maggiore attenzione alla data di scadenza, ma anche la richiesta della 'agribag' negli agriturismi di Campagna Amica e della doggy bag al ristorante e la spesa a chilometro zero nei Mercati di Campagna Amica che, tagliando le intermediazioni, consente di acquistare prodotti più freschi che durano di più, sono i consigli di Coldiretti Puglia per tagliare il quantitativo di cibo buttato. Il restante 11% lo fa raramente, molto raramente o mai.

"L'auspicio", affermano i Consiglieri Pozzi, Villa e Marinari, "è che alla prossima Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, l'Amministrazione di Merate possa rendicontare non tanto quanti kg di alimenti siano stati scartati dai nostri alunni, bensì quante porzioni siano state consegnate alle famiglie del territorio che possono averne reale necessità".

Ne sono esempio la consegna dei cibi non serviti ad enti assistenziali; la possibilità per gli alunni di portare a casa i pasti non consumati in contenitori per alimenti; la possibilità per gli anziani e le famiglie in difficoltà di ritirare i pasti presso la scuola; il conferimento degli scarti alimentari ai canili o alle aziende zootecniche del territorio.

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