Giovedi, 24 Mag, 2018

Donna con Sla dice basta alle cure: primo caso in Italia

Patrizia Cocco, malata di sla dice stop alle cure: primo caso dopo biotestamento Patrizia, malata di Sla, stacca la spina: è la prima volta dopo la legge sul testamento biologico
Machelli Zaccheo | 06 Febbraio, 2018, 15:31

Patrizia Cocco ha deciso di staccare la spina dopo cinque anni di dure battaglie contro la Sla.

La donna aveva dato il suo assenso ai medici per la rinuncia alla ventilazione forzata e per l'inizio della sedazione palliativa profonda. Da tempo Patrizia si batteva per i suoi diritti. "La legge, che tutela il diritto alla salute, alla dignità ed alla autodeterminazione, Patrizia Cocco la aspettava da anni, da quando sentiva di essere imprigionata nella malattia dentro la quale sopravviveva a una vita che lei in quelle condizioni non voleva più vivere".

A dicembre, quando è stata approvata la legge, ha deciso di "approfittare" per salutare questa vita ormai impossibile: del resto, con la sua battaglia, Patrizia ha contribuito all'approvazione della stessa legge.

Quello di Patrizia Cocco è il primo caso in Italia di una persona che decide di staccare la spina dopo l'entrata in vigore del biotestamento. L'ultimo sguardo lo ha dedicato alla mamma, Salvatora, che ha pronunciato le parole più innaturali per un genitore - "Adesso vai, amore mio" - tenendo la sua mano stretta strettissima, perché non si sentisse sola e non avesse paura. Una norma che ha sollevato numerose polemiche e, come sempre accade per i temi etici, diviso il Paese tra favorevoli, che hanno evidenziato il valore civile di una legge sul #fine vita, e oppositori, che hanno invece parlato di "via italiana all'eutanasia [VIDEO]". La desiderava da tanto questa legge, Patrizia.

Sulla vicenda è intervenuto anche Mario Ricci, il medico antestesista rianimatore che nel 2006 aiutò Piergiorgio Welby ad interrompere la ventilazione artificiale.

Secondo il parere di Ricci, la legge sul biotestamento fornisce una cornice normativa, ma comunque non aggiunge nulla di nuovo. Però poi riconosce che una legge di questo genere in passato avrebbe evitato le procedure giudiziarie rivolte prima a lui e successivamente a Beppino Englaro. La vera novità, ha concluso il medico, è la possibilità di lasciare le proprie volontà per quando non si sarà più in grado di comunicarle ai parenti e ai dottori.

Altre Notizie