Venerdì, 25 Mag, 2018

La gaffe shock di Massimo Giletti a "Non è l'Arena"

Massimo Giletti e Vittorio Sgarbi scontro in diretta a La7 Non è l'Arena: Massimo Giletti torna in onda dopo il malore, guarda il video
Esposti Saturniano | 06 Febbraio, 2018, 12:49

"Mi vedo costretto a promuovere un'azione di risarcimento, in sede civile, per le smodate ed inusitate dichiarazioni rilasciate dal signor Giletti".

Ardizzone, durante il suo mandato, era stato più volte coinvolto a distanza nei dibattiti televisivi organizzati da Giletti, in cui spesso era ospite l'allora governatore Rosario Crocetta. "Nella trasmissione di ieri - spiega Ardizzone - il conduttore televisivo ha ripetutamente inveito con insulti contro la mia persona, con riferimento a vicende relative ad una serie di trasmissioni condotte nel 2017 dallo stesso Giletti sulla Rai, nel programma domenicale 'L'Arena'". Poi prontamente si corregge: "Non è l'Arena, la Rai ce l'ho sempre nella testa" dice sorridendo. Evidente il riferimento alla lunga carriera nella tv pubblica, abbandonata l'anno scorso tra le polemiche. Il quale, ha sbottato: "Stia al suo posto, ignorante". Sul tema sarà ospite in studio Giuseppe Milazzo, presidente del Gruppo di Forza Italia all'Ars, Antonio Ingroia candidato nella Lista del popolo per la Costituzione e Don Cosimo Scordato, docente della Facoltà teologica di Sicilia e Rettore della chiesa di San Francesco Saverio all'Albergheria di Palermo. Domenica 4 febbraio è andata in onda la nuova puntata con un Giletti tornato perfettamente in salute, ma tradito dall'emozione. Milazzo non riesce a ribattere, poi arriva il chiarimento tra il conduttore e il parlamentare siciliano. In merito alla questione degli stipendi d'oro, il forzista ribadisce la volontà e l'impegno nel tagliarli, ripristinando il tetto. Milazzo aveva ribadito in trasmissione che "i nuovi deputati, oltre al sottoscritto, non beneficiano di nessun vitalizio, essendo uniformati alla legge Monti che vige anche nelle altre regioni d'Italia". "Ribadisco che non avendo un accordo con i sindacati, gli interessati al provvedimento ricorreranno al Tar, il quale gli darà ragione".

Altre Notizie