Venerdì, 25 Mag, 2018

Elezioni: Pd versus M5S, è scontro sugli impresentabili

Nuova tappa a Catania per Luigi Di Maio Elezioni. Di Maio in Sardegna: ecco le tappe del suo tour
Esposti Saturniano | 06 Febbraio, 2018, 12:45

L'ultimo in ordine di tempo arriva dal candidato premier per il Movimento Cinquestelle, Luigi Di Maio che sul blog delle Stelle ha pubblicato l'elenco di coloro i quali, secondo lui, non avrebbero dovuto essere inseriti come candidati nelle liste di Centrodestra e di Centrosinistra, diversamente detti, "impresentabili". E poi Ugo Cappellacci e Michele Iorio, ma anche Umberto Bossi "condannato a 2 anni e 3 mesi per aver usato i soldi del partito, quindi "provenienti dalle casse dello Stato" a fini privati" e Formigoni "condannato per corruzione a sei anni e imputato in altri processi: è candidato al Senato come capolista nella formazione del centrodestra 'Noi con l'Italia' in Lombardia". "Il mio è un appello duplice, ai moderati perché un voto a Berlusconi è un voto dato alla Lega e alla sinistra radicale perché si può votare centrosinistra anche senza votare Renzi e Pd e senza regalare un voto a chi fa vincere la Lega", ha aggiunto.

"A 81 anni cominci a perdere la memoria - dice Di Maio - e allora è preoccupante per tutto il Paese, eppure conosco tanti 81enni che ricordano bene le nefandezze che ha fatto quando era al governo". Il segretario del Pd ieri ha diffamato pubblicamente il MoVimento 5 Stelle dicendo che noi abbiamo impresentabili. "Se è un uomo ne risponderà in tribunale per aver detto che prendiamo voti mafiosi e rinuncerà all'immunità". "Al centro del nostro programma - spiega il vicepresidente della Camera dei Deputati - c'è la qualità della vita degli italiani: non abbiamo a cuore gli scostamenti degli indici, quello del PIL, quello dell'occupazione complessiva, quello dell'occupazione giovanile: ci interessa la percezione del cambiamento".

Nella LISTA, vi sono diversi nomi noti e meno noti che che avrebbero guai con la giustizia e per questo considerati da Di Maio impresentabili.

"La buona scuola è l'ultima riforma indecente. Sbianchetta quelli Di Maio se ti riesce". Lui che ha spifferato a De Benedetti il decreto sulle popolari che ha permesso all'editore di Repubblica un plusvalore di 600.000 euro alla faccia dei risparmiatori sul lastrico. In particolare, "chiedo a Matteo Renzi di far ritirare i suoi dalle liste, gente che è sotto processo per reati gravi e che ha fatto azioni politiche indegne".

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