Giovedi, 24 Mag, 2018

Taranto - Ricorso a Mattarella per il decreto Aia per l'Ilva

Ilva Arcelor Mittal Taranto - Ricorso a Mattarella per il decreto Aia per l'Ilva
Acerboni Ferdinando | 31 Gennaio, 2018, 21:34

Intanto, a proposito del braccio di ferro con la Regione Puglia e il Comune di Taranto, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha mostrato un certo ottimismo. Non siamo entrati nello specifico, gli stessi vertici di Am Investco ammettono di non avere tutte le informazioni dettagliate. Gli enti locali hanno presentato ricorso al Tar contro lo stesso Decreto, pur rinunciando alla sospensiva cautelare. "Le scommesse si fanno a Montecarlo, non sulle vite dei lavoratori e dei tarantini". Lo afferma il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci riferendosi alla conferenza stampa convocata per domani dal gruppo friulano Cimolai, che si è aggiudicato la commessa per la copertura dei parchi minerali dell'Ilva. In questi giorni si stanno tenendo a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, i focus specifici sugli stabilimenti: martedì 30 è stato il turno di Taranto, oggi (mercoledì 31) tocca a Genova e nuovamente a Taranto.

Nel corso del vertice Arcelor Mittal ha illustrato il piano d'integrazione dell'llva all'interno del gruppo Europa, rivelando che il colosso siderurgico italiano sarà il quarto cluster del continente, con Taranto capofila (che dovrebbe avere un modello organizzativo simile a quello dell'impianto belga di Gand, considerato il più avanzato del gruppo). La prima è la decisione dell'Antitrust europeo sulla violazione delle leggi per la concorrenza, la cui decisione arriverà a fine marzo. "L'intervento risolverà in maniera definitiva il problema dei Wind day", ha detto ieri a Taranto il ministro De Vincenti.

Sullo sfondo c'è lo stop del governo alla proposta di modifica del piano ambientale da parte di Regione Puglia e Comune di Taranto, pronti a un nuovo braccio di ferro.

Entrando nel merito della bocciatura, il governo ha rilevato che l'accettazione dello schema proposto dagli enti locali "presupporrebbe la necessità di una completa rielaborazione del piano industriale, del piano ambientale e della stessa offerta del soggetto aggiudicatario". La quale ha anche confermato per domani l'avvio dei lavori di chiusura dei parchi minerari.

Per il governo, insomma, così si rischierebbe di far saltare l'intera vendita dell'Ilva.

"Ma stiamo parlando di un investimento di miliardi che da un lato salva 10.000-15.000 posti di lavoro, prevalentemente al Sud, e dall'altro investe moltissimi quattrini per bonificare una delle zone più inquinate del Sud. Perché questa città è stata stuprata negli anni, non consentiremo l'ennesimo stupro di questa comunità, pazienza per il sistema paese pazienza per l'investitore pazienza per tutti quelli a cui poi tenteremo di dare una mano ricollocandoli nel sistema delle bonifiche e quant'altro, ma noi non svenderemo il nostro territorio e il nostro futuro a dei soggetti che sono all'interno di una procedura nella quale il governo non si sta comportando da arbitro terzo e nella quale non abbiamo neanche consapevolezza del sistema di garanzie che la legge prevede a sostegno della buona definizione di una procedura di questo tipo".

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