Domenica, 21 Ottobre, 2018

Renzi al lavoro con in suoi al Nazareno,il Pd ritocca le liste

Il Pd Sicilia in mano a Orlando e Cardinale. Renzi si continua a “rottamare” Pd, alta tensione in vista della chiusura delle liste
Deangelis Cassiopea | 29 Gennaio, 2018, 13:51

Dopo due nottate di scontri, mediazioni e nuovi scontri, tanto che Renzi ha parlato di "esperienza devastante", le liste del Pd sono pronte. Matteo Orfini aveva poi aggiunto: "il lavoro sulle liste è sostanzialmente finito". "Un massacro", sintetizzano al mattino dalla minoranza. Tra i più irritati c'è anche il Ministro dell'Interno Marco Minniti, il quale non avrebbe gradito la mancata candidatura dei suoi fedelissimi, Nicola Latorre, Enzo Amendola ed Andrea Manciulli, motivo per il quale si sarebbe volutamente assentato dal tavolo della Direzione pochi istanti prima dell'approvazione definitiva delle candidature. L'offerta viene rispedita al mittente.

TRENTINO ALTO ADIGE: Maria Elena Boschi e Gianclaudio Bressa sono candidati nell'uninominale a Bolzano per Camera e Senato. L'ex segretario Svp Siegfried Brugger, esprimendo un malcontento tra i locali, definisce un "errore capitale" mandare Boschi nella Bassa Atesina. "Stanotte - ha scritto su Facebook - è stato dato un altro colpo mortale all'idea di partito progressista, plurale" e "l'area Emiliano e l'area Orlando sono state colpite alle spalle perchè hanno un'idea di partito progressista, plurale e aperto". Nella Capitale non c'è solo il segretario regionale, Giuseppe Luigi Cucca, che sta tentando di ricucire gli strappi interni.

Poco o nulla alle minoranze. "Nessuno psicodramma, stiamo cercando il giusto mix di esperienza, ricambio e rappresentatività dei territori", dice il renziano Andrea Marcucci.

Si potrebbe finire in mani sbagliate. Parole apprezzate dal ministro che, dopo l'intervento di Renzi, ha detto: "L'incomprensione è ormai alle nostre spalle". "Ora vediamo se esiste spazio dopo le rinunce", ripara a sera Renzi, perché "di Claudio ho molta stima". Tanti i giornalisti da Tommaso Cerno a Federica Angeli.

Per quanto riguarda il partito romano premiati renziani Patrizia Prestipino - già minisindaca all'Eur - che corre all'Ardeatino nell'uninominale della Camera, e al vicesegretario romano Luciano Nobili, in secondo posto nel listino proporzionale guidato dalla Madia.

In Toscana per la Camera ci sono quattro collegi plurinominali proporzionali con listino dove in tutto sarano eletti 24 deputati: sette seggi per Prato, Pistoia (ma senza Quarrata), Lucca e Massa Carrara (collegio Toscana 1), cinque seggi per Livorno (ma senza Elba e Piombino) e Pisa, Pontedera, Poggibonsi ed altri comuni senesi (Toscana 2), ancora sette per Firenze, Sesto Fiorentino e Empoli con l'aggiunta di Quarrata, Loro Ciuffenna e Castelfranco Pian di Scò (Toscana 3), cinque per Arezzo, Siena e i comuni che restano della provincia, Grosseto con Piombino, Elba e tutto l'arcipelago (Toscana 4).

Anche Insieme e +Europa tengono alta la guardia.

A Ravenna infine il collegio uninominale della Camera è appannaggio dell'uscente Alberto Pagani, con alle spalle una legislatura. Gli orlandiani genovesi si autoconvocano contro la candidatura di Raffaella Paita.

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