Sabato, 18 Agosto, 2018

Esperimenti sulle scimmie, bufera su BMW

Test dei gas di scarico sulle scimmie Volkswagen Bmw e Daimler sotto accusa Test emissioni auto sulle scimmie: VW, BMW e Daimler sotto accusa
Esposti Saturniano | 29 Gennaio, 2018, 13:45

Un metodo di tortura "del tutto insensato", è stata la risposta di Bmw e Daimler che hanno subito preso le distanze dalle accuse, ma sono allo stesso tempo co finanziatrici del progetto di sperimentazione.

"Crediamo che i test animali legati a questo studio fossero ripugnanti e non necessari - si legge nella nota di Daimler -". Secondo quanto riportato negli scorsi giorni dal New York Times sembrerebbe che i test dei gasi di scarico siano stati effettuati negli scorsi anni su delle scimmie.

Hanno confermato invece Daimler e Volkswagen, con quest'ultima che si è anche scusata per "l'errore" commesso.

Come si poteva immaginare, le case automobilistiche, non uscite ancora indenni dallo scandalo delle emissioni truccate o 'dieselgate', sono finite in mezzo alla bufera. Nella vetrina era presenta uno schermo Tv su cui era proiettato un cartone animato, in modo da intrattenere gli animali che, per 4 ore furono poi sottoposti all'emissione di gas di scarico mischiato con aria. "Il gas di scarico ha poi messo a rischio la loro salute", ha dichiarato il presidente dell'associazione tedesca contro gli esperimenti sugli animali, Klaus Kronaus.

Così come sottolineato da Il Sole 24 Ore, le case automobilistiche citate hanno voluto prendere le distanze da questi esperimenti, scusandosi con i consumatori e ribadendo il loro impegno per la protezione degli animali. Ad un certo punto tra il 2012 e il 2015 era stato chiesto uno studio su "inalazioni a breve termine di diossido di azoto da parte di gente in salute", stando ai giornali che hanno avuto visione dei relativi documenti. Secondo quanto è emerso dall'inchiesta sembra che nel laboratorio della Lovelace Respiratory Research Institute in Messico, dieci scimmie giavanesi pare siano state chiuse all'interno di una stanza per ben quattro ore. L'Associazione fu tuttavia sciolta in seguito. Dalle informazioni in possesso della Bild emerge inoltre una mail datata 31 ottobre 2013, da cui emerge che i promotori della ricerca avessero dibattuto anche della possibilità di sottoporre ai test cavie umane volontarie.

Secondo Bild, sarebbe coinvolto nel nuovo scandalo anche l'ex ingegnere di Volkswagen James Liang, già sotto accusa per il caso dei dati falsificati sulle emissioni inquinanti delle automobili di produzione della stessa azienda e per il quale ha scontato 40 mesi di carcere negli Stati Uniti.

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