Domenica, 18 Febbraio, 2018

Davos, Trump e il neoprotezionismo sui dazi

Keystone Keystone 3/12
Esposti Saturniano | 29 Gennaio, 2018, 03:15

"Isolarsi dal resto del mondo non aiuta e il protezionismo non è la risposta giusta, bisognerebbe cercare soluzioni multilaterali e non unilaterali", ha dichiarato la Merkel mettendo in guardia dai troppi egoismi nazionali e populismi che avvelenano l'Europa.

Gli svizzeri hanno investito così tanto sul mercato americano che la Confederazione ha fortemente approfittato dell'impennata del 50% dei mercati borsistici, ha aggiunto Trump. Lo ha fatto fisicamente (altra scena da esperto da venditore) scagliando in terra davanti al gruppo di manager un fascio di documenti preparati dallo staff sui temi da trattare (ma non prima di essersi assicurato di essere sotto gli occhi di quante più telecamere possibile).

Tra gli altri bilaterali domani è in programma un breve incontro con il presidente della Confederazione Alain Berset, il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann e il consigliere federale ticinese Ignazio Cassis. La sicurezza mondiale, ha ricordato Trump, rimane una priorità nell'azione dei governi, per evitare che si abbassi la guardia. "L'America - ha rimarcato Trump - è aperta alle imprese ed è tornata ancora una volta competitiva".

In questi giorni si sta tenendo il World Economic Forum a #Davos, nel quale stiamo assistendo a diversi incontri tra numerosi politici e statisti di livello internazionale. Io credo nell'America e la metterò sempre al primo posto.

"America first non significa America da sola". E "invitiamo gli altri leader a proteggere gli interessi dei loro cittadini come lo facciamo noi". Poi un riferimento al commercio mondiale: "Ripristineremo l'integrità del sistema commerciale". La Cancelliera ha poi continuato ribadendo il proprio rammarico per il voto della brexit e la necessità di un'Europa più coesa, in particolare sulla difesa comune perché "non possiamo più fare affidamento sugli Stati Uniti e dobbiamo prendere il destino nelle nostre mani". "Sono qui per dare un messaggio semplice: non c'è mai stato un momento migliore per dare lavoro, investire e crescere negli Usa".

Sullo stesso indirizzo della cancelleria tedesca e del presidente francese, il Premier italiano Paolo Gentiloni, che ha precisato che non può essere messo in discussione l'intelaiatura di quelle relazioni commerciali che si sono rivelate estremamente utili per la crescita. I fondi extra oltre che per il muro a sud, scrive il Washington Post, secondo la Casa Bianca serviranno - formalmente - a rafforzare anche la frontiera con il Canada, anche se il fenomeno dell'immigrazione illegale dal confine settentrionale e' praticamente inesistente.

L'ennesimo attacco che Trump, a conclusione del suo intervento ha riservato alla stampa, ha causato la reazione dei giornalisti che lo hanno sonoramente fischiato.

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