Martedì, 13 Novembre, 2018

Anno giudiziario: allarme per abuso social, baby gang e femminicidi

Andrea Orlando ministro Catanzaro Femminicidio, baby gang e abuso dei social: l'allarme dei giudici
Evangelisti Maggiorino | 27 Gennaio, 2018, 20:56

Con le elezioni in vista, il 4 marzo, dopo che anche il Viminale è sceso in campo sulle fake news, tocca a Mammone sottolineare che "l'abuso dei mezzi di comunicazione e degli strumenti di partecipazione sociale" sul web "costituisce un fenomeno crescente e preoccupante", perché viola il diritto ad essere informati correttamente.

"La recente riforma delle intercettazioni, a mio parere, rischia di non risolvere il problema da cui si dice sia nata ma al contempo creerà enormi difficoltà interpretative e applicative: a chi indaga e a chi è sottoposto alle indagini, al pm ma anche agli avvocati e anche ai giudici". "Si tratta di reati - denunzia la presidente Margherita Cassano - che denotano l'incapacità di adattarsi ad un nuovo assetto sociale che vede sullo stesso piano donne e uomini e, soprattutto, una grave carenza culturale di cui è responsabile ogni cellula della società". Mammone ha precisato che, per il suo preoccupante sviluppo, "la materia necessita di una considerazione legislativa unificante per evitare che la parcellizzazione dei reati determini pene di modesta entità".

Ad avviso di Mammone la sola repressione non basta: "Il fenomeno può essere contrastato validamente, oltre che con le tradizionali forme di tutela giudiziaria, con la prevenzione, contrastando l'abuso prima che si realizzi il danno".

Probabilmente pensando all'inchiesta Consip, - proprio ieri l'ex maggiore del Noe Giampaolo Scafarto è stato sospeso per un anno dal servizio per depistaggio - il Pg Fuzio ha ammonito i pm a "svolgere indagini nel modo più ampio possibile" esercitando "responsabilmente i poteri di direzione delle indagini e delle forze di polizia (instaurando con esse un rapporto istituzionale, non personale e privilegiato)", senza temere di archiviare "quando gli elementi acquisiti non sono idonei a sostenere l'accusa". La consapevolezza della magistratura dell'importanza di questa questione rappresenta "un bel passo avanti" ha concluso Albamonte.

Quest'anno, per la prima volta, alla solenne cerimonia c'è anche una rappresentanza di studenti. Tutte le sezioni civili, a parte la tributaria, sono riuscite a smaltire più processi (21.176 rispetto ai 19.020 sopravvenuti), con un incremento di quasi l'11% più dell'anno scorso di procedimenti conclusi. Si attende l'arrivo di 50 magistrati ausiliari previsti dalla legge finanziaria del 2018 per arrivare a risultati deflattivi più consistenti.

Nel 2017 i magistrati in servizio incolpati per illecito disciplinare sono 156, sostanzialmente pari a quelli del 2016 (163), e anche la distribuzione geografica non si discosta da quella dell'anno precedente. Lo fa con i giornalisti per aiutare una corretta rappresentazione dell'immagine femminile. Luciano Gerardis, ed il Procuratore generale, dott. Questo ultimo tipo di illeciti sono raddoppiati, passando da 16 a 34.

Altre Notizie