Martedì, 13 Novembre, 2018

Ma chi ha candidato il Pd?

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Acerboni Ferdinando | 27 Gennaio, 2018, 15:54

Anzi, più di un ripensamento. E altrettanto devastanti per il Pd rischiano di essere le conseguenze delle innumerevoli polemiche che continuano ad investire i vertici del partito.Il tweet di Calenda.

Molto critico il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda: "Quale è il senso - scrive su Twitter - di non candidare gente seria e preparata, protagonista di tante battaglie importanti come De Vincenti, Nesi, Rughetti, Tinagli, Realacci, Manconi". Spero che nelle prossime ore ci sia un ravvedimento operoso. "Farsi del male da soli sarebbe incomprensibile".

"Non tradirò il mandato che gli elettori mi hanno affidato - ha sottolineato a pocketnews.it, che lo ha raggiunto telefonicamente". E' Stupito Andrea Orlando. "Ho appreso dove ero candidato ieri sera alla presentazione delle proposte di candidature", ha detto il ministro della Giustizia. Così i suoi lasciano il Nazareno.Renzi incassa e guarda avanti. La destinazione è l'Emilia Romagna. Ancora il Guardasigilli:"È questa la ragione per cui avevamo chiesto una sospensione per poter valutare delle proposte che non conoscevamo". A difendere l'ex leader dell'Udc era stato il senatore dem Sergio Lo Giudice, storico esponente dell'Arcigay bolognese e nazionale. Fuori anche il padre della legge sulla mobilità ciclabile, Paolo Gandolfi con immediata ira del mondo della bicicletta sui social.

Il Giglio sulle Alpi. Che, permettimi, è cosa assai ben diversa dalla candidatura a Roma. Ma io ci credo. E qui la lista delle critiche è lunga.

"I fatti stanno in un'altra direzione - ha aggiunto Orlando - tra i nomi che avevamo proposto c'erano giovani ricercatori". Un posto nel prossimo Parlamento dovrebbero trovarlo anche l'attuale portavoce di Gentiloni ed ex uomo macchina della comunicazione di Renzi, Filippo Sensi, e Raffaella Paita.

Per ora solo l'europarlamentare Nicola Caputo e il Consigliere Regionale Gennaro Oliviero possono stare sicuri della loro candidatura rispettivamente al collegio uninominale al Senato e al collegio di Sessa-Santa Maria Capua Vetere (Camera). Roberto Giachetti sarà all'uninominale in Toscana, a Sesto Fiorentino.

E' stato Lorenzo Guerini a elencare i candidati principali. Daniela Cardinale, figlia di.

E' un accordo lacrime e sangue basato su un forte compromesso per tutte le anime del partito quello che alle 4 del mattino chiude una battaglia durata quattro giorni e quattro notti. La sorpresa si chiama Matteo Renzi: il segretario dem sarà capolista nel listino del Senato (sarà candidato anche in un listino della Campania e nell'uninominale di Firenze), e dietro di lui la senatrice uscente renziana (corrente 'cucinelliana') Nadia Ginetti, che invece per lunghe settimane veniva data out dai bookmakers.

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