Mercoledì, 17 Ottobre, 2018

Renzi: "L'incompetenza M5S è il nostro avversario alle prossime elezioni"

Laura Boldrini Renzi: «L'incompetenza M5S è il nostro avversario alle prossime elezioni»
Evangelisti Maggiorino | 13 Gennaio, 2018, 15:15

E allora l'incompetenza è il nostro avversario alle elezioni politiche 2018.

Matteo Renzi all'assemblea degli amministratori locali di Torino inizia di fatto la campagna elettorale. "Se qualcuno - ha detto oggi - ancora pensa ci siano problemi interni al Pd ha sbagliato lettura dei giornali".

"La sfida non è tra noi e il centrodestra, ma tra noi e i 5 Stelle". Lo dico ai moderati: "l'alternativa al Pd non è il centrodestra ma il M5s", insiste Renzi. Tutto quindi si gioca nelle sette settimane che porteranno al voto, in barba ai sondaggi che vedono il Pd barcollante, inchiodato al 23 per cento: "I leader i sondaggi non li inseguono ma li cambiano". E no per il Pd ma per l'Italia.

"Questa alleanza si presenta come alleanza della solidita', ma e' l'alleanza dello spread. Sono stati loro il governo dello spread, noi siamo dovuti intervenire per far ripartire il Paese". Renzi considera il partito dei fuoriusciti dal Pd una zavorra, un covo di nostalgici di una sinistra sconfitta e perdente da cui stare lontano il più possibile, specie dopo il 4 marzo, per avere le mani libere e trattare con Berlusconi, senza l'ombra dei "comunisti", per un inedito governo di larghe intese. "I giochi non sono fatti, dobbiamo vincere", ha ricordato Renzi. Nel tempo dei social, nel sapere orizzontale il problema che nessuno crede più a niente.

"Per mesi e mesi si è parlato del buon governo dei Cinque stelle" a Torino "ma per prima cosa hanno tagliato sulla cultura - prosegue -". Noi siamo gli amministratori che non falsificano i bilanci, e nella nostre città i revisori dei conti non si dimettono. Perché non è giusto che un Paese possa vivere di sussidi e non facendo nulla si ricevano 1.600 euro. "Se con me si fossero dimessi i revisori dei conti, ci avrebbero portato via". "Avete sulle vostre spalle - ha detto - una responsabilità molto importante: contribuire in modo decisivo a mostrare il volto, l'identità del Pd in questa campagna elettorale". Non voglio gasarvi, ma secondo alcuni studi stanno venendo meno i tradizionali strumenti di fiducia. La presenza di Paolo nel prossimo Parlamento dimostra molte cose, a cominciare dalla più semplice: vogliamo liste di straordinaria qualità. "Ma se mi chiedete se io sono in grado di decidere, influenzare, cosa farà un partito che non è il mio e che notoriamente non mi ama, io rispondo: come posso farlo?". "Ma in questi 50 giorni il ruolo degli amministratori è più forte del passato".

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