Martedì, 24 Aprile, 2018

Montolivo parla da capitano: gruppo unito e su Montella…

Montolivo “Mai avuto problemi con Bonucci. Cutrone? Il 2018 sarà il suo anno” Milan, Montolivo: “Non ci aspettavamo tutte queste difficoltà. Con Montella abbiamo perso tempo”
Cacciopini Corbiniano | 12 Gennaio, 2018, 06:26

Una schiaffo in piena regola all'ex allenatore del Milan Vincenzo Montella, sono parole destinate a far discutere quelle rilasciate da Riccardo Montolivo al Corriere della Sera. L'ex capitano del Milan ha parlato dell'attuale momento che sta attraversando la squadra, ma non solo. Soprattutto nell'ultimo periodo di tempo la squadra sta trovando la propria anima e un'unità insperata a inizio stagione. "Penso che questo sia stato il nostro problema e su questo stiamo lavorando per uscire da questo momento difficile". Non mi va di fare distinzioni tra vecchi e nuovi, questo e' stato un argomento usato all'esterno, ma prima la smettiamo di ragionare in questi termini meglio e' per tutti. Lui deve continuare a lavorare e a migliorarsi.

Cutrone è stata una grande sorpresa, ma ora arriva il lavoro più difficile. Lo spogliatoio e' stato unito e sano sin da subito perche' e' composto da persone perbene. Poi sulla vittoria nel derby di Coppa Italia con l'Inter ha proseguito: "Mi auguro sia stata un viatico importante, perché è stato anche il primo scontro diretto che abbiamo vinto". Dopo un momento di difficoltà, sto ritrovando il mio spazio. "La società voleva identificare il capitano con un nuovo acquisto, per dare un'immagine nuova". Con Leonardo abbiamo un rapporto molto sincero: abbiamo avuto dei chiarimenti, ma nessun problema. Cambio di modulo? Sono state decisioni prese per cercare un'identità che non riuscivamo a trovare. Credo che il cambio di modulo abbia portato difficoltà maggiori, anche perchè avevamo svolto tutto il ritiro in un certo modo e a metà settembre ci siamo trovati a cambiare. Sulla fascia di capitano: "Credo che non averla abbia levato dei pregiudizi nei miei confronti. Ci è mancata la terra sotto i piedi, così abbiamo perso fiducia ed ulteriore tempo, per imparare nuovi movimenti da eseguire in campo".

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