Martedì, 17 Luglio, 2018

Paola Manchisi, la 31enne morta a Polignano a Mare: "Tutti sapevano"

Paola morta di stenti dopo 14 anni di reclusione. La Sciarelli Paola morta di stenti dopo 14 anni di reclusione. La Sciarelli"Potevamo salvarla Ieri alle
Evangelisti Maggiorino | 12 Gennaio, 2018, 00:33

Paola Manchisi è stata trovata morta sabato 6 gennaio nella sua abitazione in mezzo a immondizia ed escrementi di topi.

Del caso si era occupata la trasmissione di Raitre l'estate scorsa. Oltre a ciò non è detto che la giornalista e conduttrice non tornerà ad occuparsi di grandi casi di cronaca nera che negli ultimi anni hanno fatto molto discutere l'opinione pubblica.

"I casi irrisolti di Sofia e di Carlotta saranno al centro della puntata di 'Chi l'ha visto?' - viene riportato in una nota dalla tv di Stato -, il programma condotto da Federica Sciarelli, in onda mercoledì 10 gennaio alle 21.15 su Rai3".

Tutti sapevano tutto, primi fra gli altri gli assistenti sociali, che hanno pure verbalizzato le condizioni igieniche e ambientali disastrose in cui Paola versava. Dopo 14 anni anni, la donna ha deciso di contattare "Chi l'ha visto?".

L'amica Marlena rivela infatti a Chi l'ha visto di averla vista trasformare giorno dopo giorno, fino a che non è scomparsa. Indagati per abbandono di incapace, con la conseguenza del decesso, i genitori della giovane donna disabile. Secondo gli investigatori, la famiglia si sarebbe rifiutata per anni di ottenere assistenza dai servizi sociali. "E' lei a volere così, sta bene ed esce quando deve uscire", era il mantra ripetuto in casa della Manchisi, che nel mentre deperiva in preda all'anoressia, pare a causa di qualcosa accaduto quando non era ancora maggiorenne.

Al momento della sua morte, Paola pesava meno di 30 chili. L'autopsia ha accertato le condizoni di grave denutrizione e debilitazione del corpo della ragazza, scrive Il Corriere della Sera. La 31enne presentava una grave flebite ad una gamba e larve sul corpo dovute a scarsa igiene.

Quattordici dei suoi trentuno anni Paola li ha trascorsi segregata in casa, vittima delle turbe familiari, tolta dal mondo civile, dal suo bellissimo paese, Polignano a Mare, dalla scuola, dai suoi amici. Fino a 17 anni, quando improvvisamente decise di interrompere gli studi e non andare più al liceo.

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