Lunedi, 22 Gennaio, 2018

Bersani a Gori: "Confrontiamoci sul programma e poi vediamo"

Evangelisti Maggiorino | 11 Gennaio, 2018, 21:41

Per sostenere Nicola Zingaretti e aprire un confronto sul programma anche con Giorgio Gori.

Poco prima stessa linea dal governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, uno dei fondatori di "LeU", che su Facebook ha scritto: "Con il Pd alle elezioni siamo in competizione e impegnati a battere la sua attuale linea politica, offrendo un sicuro approdo di sinistra ai tanti che quel partito ha deluso. In Lazio e Lombardia proviamo a trovare un'intesa, ci stiamo già lavorando". L'importante è che non sia un'ammucchiata contro la destra o un accordo tra gruppi dirigenti. Serve una proposta chiara di sinistra di governo, alternativa alla destra.

"Con Gori in Lombardia è opportuno aprire un confronto sul programma", afferma Rossi che aggiunge: "rispetto a Maroni non basta #faremeglio, come dice lo slogan Gori, ma si deve cambiare idee e politiche".

Roma, 11 gen. (AdnKronos) - Non sono bastati gli appelli all'unità dei 'padri nobili' Romano Prodi e Walter Veltroni, nè quello dalla Cgil di Susanna Camusso. "Io credo che se l'alleanza e' possibile in Lazio allora lo e' anche in Lombardia, dove da 23 anni governa il centro-destra". Mentre il segretario di Si Nicola Fratoianni chiude la porta a qualsiasi intesa su Gori: "Io domani parteciperò all'assemblea di Leu in Lombardia per indicare il candidato di Liberi e Uguali alla regione". Ma per Sinistra Italiana la strada non è percorribile. Lo ha detto la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, leader di Civica Popolare, a Rtl 102.5 interpellata sulla posizione di Liberi e Uguali che per allearsi col Pd alle regionali nel Lazio chiede che la sua lista non ci sia. "Gli appelli non bastano, il giudizio è di merito, politico". "Abbiamo concordato di ascoltare le indicazioni del territorio, domani ci saranno le assemblee sia in Lombardia che nel Lazio, poi prenderemo una decisione".

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