Domenica, 17 Giugno, 2018

Tunisia, terza notte di scontri e disordini

Esteri - Manifestazioni in Tunisia con 206 arresti TUNISIA: TERZO GIORNO DI SCONTRI E MANIFESTAZIONI SPONTANEE
Evangelisti Maggiorino | 11 Gennaio, 2018, 21:34

L'8 gennaio sono scoppiate una serie di proteste in più di 10 città di tutta la Tunisia contro gli aumenti dei prezzi e delle tasse, imposti dal governo per ridurre il suo deficit e soddisfare i creditori internazionali; nelle proteste un manifestante è stato ucciso a Tebourba, ad ovest di Tunisi. I dimostranti protestano contro il carovita e la marginalizzazione. Le unità dell'esercito hanno affiancato le forze di polizia in molte città del Paese per reprimere la rivolta. Alla fine di agosto l'esercito effettuò un'imponente operazione antiterrorismo durata giorni, dopo un'imboscata di matrice jihadista sul monte Sammmama contro una pattuglia militare.

Secondo il ministro dell'Interno Khelifa Chibani sono almeno 600 le persone arrestate dall'inizio delle proteste, lunedì, di cui 328 solo nella notte scorsa quando 21 poliziotti sono stati feriti. Chibani ha aggiunto che gruppi di violenti hanno dato alle fiamme il distretto della sicurezza nazionale e il domicilio di un agente a Thala, nel governatorato di Kasserine. Gomme bruciate, sassaiole e dall'altra parte le forze dell'ordine che rispondono con i lacrimogeni. Il premier tunisino, Chahed, ha detto che le violenze sono dirette da reti criminali di corrotti e contrabbandieri che agiscono nell'interesse di alcune parti politiche. "I giovani sono delusi dalla rivoluzione, soprattutto a causa dell'elevato costo della vita", ha spiegato, sottolineando che "le disuguaglianze sociali evidenziate dalle statistiche ufficiali si sono in realtà accentuate", così come "sono aumentati il tasso di povertà, la disoccupazione e l'analfabetismo, tra i giovani in particolare". Nonostante la Tunisia sia considerata l'unico successo democratico della "primavera araba" del 2011, da allora ha avuto nove governi e nessuno è stato in grado di affrontare i crescenti problemi economici del paese.

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