Domenica, 17 Giugno, 2018

Dichiarato morto, detenuto si risveglia prima dell'autopsia

20180110_123958_C189E0CD Si sveglia prima dell'autopsia
Evangelisti Maggiorino | 10 Gennaio, 2018, 16:51

L'uomo si è risvegliato dopo aver trascorso ore nella sacca mortuaria e in cella frigorifera.

Il giovane è stato immediatamente trasferito in ospedale. Si è salvato così Gonzalo Montoya Jimenez, detenuto di 29 anni, dato per morto nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale universitario centrale di Oviedo, nelle Asturie, in Spagna. Otto dopo i battiti del polso erano inesistenti. Un detenuto spagnolo che aveva tentato il suicidio in carcere, dichiarato morto, si è risvegliato a una manciata di minuti dall'autopsia che i medici legali avrebbero dovuto effettuare sul suo corpo. Inutili i tentativi di rianimarlo, tanto che al medico del penitenziario non è rimasto che certificare il decesso, confermato dopo la constatazione del "rigor mortis" anche da altri due sanitari della commissione giudiziaria. L'uomo è ancor a ricoverato, visto che la lunga apnea potrebbe avergli provocato danni cerebrali. L'esame medico legale non ha fatto emergere alcun segno di violenza, in rapporto all'urto che la donna ha dato al portone di casa, rompendone la vetrata e ferendosi con rottura dell'arteria femorale, ciò che ha portato alla morte della ventenne neomamma: lascia una bambina di due mesi. "Il battito cardiaco senza dubbio doveva essere rilevato con un endoscopio e, se non è stato possibile, significa che siamo davanti a un caso realmente unico", ha assicurato il medico legale Francisco Echevarria in dichiarazioni a radio Cadena Ser.

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