Venerdì, 21 Settembre, 2018

Telefonata sul decreto banche. Renzi,chiedete a De Benedetti

De Benedetti: Di Maio:Renzi-De Benedetti?Capolinea Pd
Evangelisti Maggiorino | 10 Gennaio, 2018, 16:23

Un'intercettazione che mette nei guai Carlo De Benedetti, ma soprattutto imbarazza Matteo Renzi in piena campagna elettorale.

La giornalista del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini ha scritto che la registrazione è contenuta in un fascicolo che la procura di Roma ha trasmesso alla commissione Banche. È il 16 gennaio 2015 e Carlo De Benedetti sta parlando al telefono con il proprio banker Gianluca Bolengo della Intermonte sim. Renzi avvisò De Benedetti sul decreto sulle popolari e lui ordinò un acquisto.

"Faranno un provvedimento sulle Popolari". Attualmente Popolare di Sondrio e Popolare di Bari - che hanno presentato ricorso, parzialmente accolto, al Consiglio di Stato - sono le uniche a non essere ancora diventate società per azioni. "In questo caso invece vengono trovate tutte le attenuanti che per altri non si sarebbero mai trovate". In Procura infatti De Benedetti dichiara di non aver appreso nessuna informazione "price sensitive", ma "soltanto genericamente di un intervento sulle Popolari in un tempo indeterminato, per volontà del governo". "Sì su questo, se passa un decreto fatto bene, salgono". "Se vuole glielo faccio studiare, uno di quelli che potrebbe avere maggiore impatto e poi però bisognerebbe coprirlo con qualcosa". "C'era un'agenzia sul fatto che avremmo fatto quella riforma" ha risposto Matteo Renzi durante l'intervista di Massimo Giannini dai microfoni di "Circo Massimo" su Radio Capital. A dirlo, in una telefonata registrata con il suo intermediario finanziario, è lo stesso De Benedetti. La riforma, che ha obbligato le principali banche popolari a trasformarsi in normali società per azioni, ha portato a un aumento del valore delle azioni delle banche popolari.

Il materiale è contenuto anche in un procedimento della Procura della Repubblica di Roma, per il quale pende una richiesta di archiviazione. Nel registro degli indagati era stato iscritto il nome di Bolengo, accusato di insider trading.

Una valutazione che dovrà adesso essere esaminata dai componenti della Commissione parlamentare che devono scrivere la relazione sugli accertamenti compiuti negli ultimi mesi sulla gestione della crisi delle banche Popolari che ha causato perdite per milioni di euro e ha coinvolto migliaia di risparmiatori.

Secondo la procura di Roma, però, questi elementi non sono sufficienti a configurare il reato di insider trading. Inoltre De Benedetti dice di averne parlato con Renzi "ieri", quindi il 15 gennaio.

Insomma, Renzi avrebbe dato le "assicurazioni" giuste sul decreto quattro giorni prima della sua emissione. Sulla base di queste informazioni commissionò diversi investimenti che nei giorni successivi gli fruttarono una plusvalenza di 600 mila euro.

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