Martedì, 16 Gennaio, 2018

Ndrangheta, Luberto: a Cirò Marina entrambi i candidati sindaci erano della cosca

Operazione'Stige, schiaffo all'Ndrangheta con legami anche a Modena Ndrangheta, Luberto: a Cirò Marina entrambi i candidati sindaci erano della cosca
Evangelisti Maggiorino | 09 Gennaio, 2018, 23:14

L'ultima competizione elettorale è stata tra due esponenti della cosca. Lo ha detto il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Vincenzo Luberto, che ha poi aggiunto: "E l'elezione di uno e le spiegazioni all'altro perché non era stato preferito".

L'operazione Stige scaturisce da un'articolata manovra investigativa, coordinata dalla Procura di Catanzaro, che ha consentito di documentare, in particolare, l'operatività, gli assetti gerarchici interni e le attività criminose della locale di 'ndrangheta dei Farao-Marincola di Cirò, posta in posizione di sovra-ordinazione rispetto ad altre realtà criminali, seppure territorialmente contigue e/o con esso interferenti. "Rischiamo la nostra liberta' di voto". Sono stati costituiti monolocali e duopolio in vari settori: pane, olio.

In Calabria l'inchiesta ha portato all'arresto di una decina di amministratori locali tra sindaci, vicesindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali di Cirò Marina, Strongoli, Mandatoriccio, Casabona e San Giovanni in Fiore. Controlla lo smaltimento dei rifiuti e dispone di una propria azienda che viene intestata a imprenditori che lavorano secondo le direttive della cosca. Nella lista dei 169 indagati diffusa dagli investigatori, fra i destinatari di ordinanza di custodia in carcere ci sono Aldo Marincola, 33 anni, nato in Germania e residente a Parma; Fabio Potenza, 30, nato a Cirò Marina (Crotone) e residente a Parma; Francesco Bonesse, 47, nato a Melissa (Crotone) e residente a Reggio Emilia; Franco Gigliotti, 49, nato a Crucoli (Crotone) residente a Parma e domiciliato a Montechiarugolo (Parma).

"L'attività ha comportato importanti investigazioni in Germania per il commercio dei vini.Ogni ndranghetista ha la propria linea di vini con i nomi dei papà o dei parenti".

"Ma - ha proseguito il procuratore - abbiamo visto in alcune occasione come uomini intranei all'organizzazione gestiscono in modo diretto la cosa pubblica e, questo, è ancora un passo ulteriore sul grado di penetrazione e di controllo da parte di famiglie di 'ndrangheta come quelle di Cirò".

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