Mercoledì, 17 Gennaio, 2018

Berlusconi "esclude categoricamente" ruoli politici per Maroni e punta al 45%

Berlusconi e Salvini alleati a denti stretti EDITORIALEBerlusconi e Salvini alleati a denti stretti
Evangelisti Maggiorino | 09 Gennaio, 2018, 20:39

"Un secondo dopo che la Lega siederà al Governo, metterà in atto tutte le possibili preparazioni per arrivare alla sovranità monetaria". A dichiararlo a Radio capital il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi che annuncia un 'super candidato' per la guida del prossimo governo anche se il nome "non lo posso dire adesso".

Il centrodestra e' al 40% dei consensi a "puntiamo al 45%".

Incalzato dalle domande di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto, Berlusconi non si sbilancia sui nomi e aggiunge: "Chi prende più voti nella coalizione esprime il leader del governo". "Lo escludo nella maniera più assoluta: se ha questi motivi personali, queste ragioni famigliari che lo hanno spinto a scegliere di non candidarsi è impensabile che si possano ipotizzare per lui dei ruoli politici e tantomeno nel governo futuro". Intanto, quale nome ci deve mai essere nel logo di Forza Italia se non quello di Berlusconi, suo fondatore, continuatore, rianimatore e appunto presidente! E l'ipotesi di larghe intese, qualora il centrodestra non riuscisse a conquistare una maggioranza autonoma? L'unico neo riguarda Maroni, che non ha intenzione di ricandidarsi in occasione delle prossime elezioni regionali. Col patto del Nazareno non avevamo fatto un accordo politico ma un accordo per scrivere insieme la riforma della Costituzione e poi la legge elettorale.

Il leader della Lega Matteo Salvini, quella di Fdi Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, capo di Forza Italia. Che rimanendo nel Lazio parla della situazione di Roma per attaccare il Movimento 5 Stelle e il governo della città da parte della sindaca Virginia Raggi: "Il collasso della Capitale è l'emblema di quel che potrebbe accadere al Paese se governassero". Per Berlusconi i pentastellati "non hanno alcuna esperienza né competenza, la gran parte di loro non sa cosa significhi lavorare, ma neppure cosa significa governare".

Avere, inoltre, una destra forte e articolata ideologicamente sul versante nazionale e federale con un centro consistente, che in sé contiene liberali e democratici, ossia Forza Italia e Noi con l'Italia, costituisce oltretutto un'offerta oggettiva e validante per gli elettori chiamati al voto, nonché un approdo sostanziale di una storia della politica italiana che ha trovato costantemente stabilità nella presenza di un centrodestra forte, concorde e vasto. "Credo che, guardando ciò che fanno in Europa, si possa aumentare il momento in cui gli italiani possono lasciare il lavoro", ha aggiunto.

Le promesse elettorali e il canone Rai.

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