Lunedi, 10 Dicembre, 2018

IPhone, Apple sotto inchiesta per obsolescenza programmata

Falla Aplle IPhone, Apple sotto inchiesta per obsolescenza programmata
Acerboni Ferdinando | 09 Gennaio, 2018, 18:19

Inchiesta francese sulla presunta colpevolezza di Apple nel programmare l'obsolescenza degli iPhone.

In pratica si accusa Apple di aver programmato i suoi cellulari in modo che diventino obsoleti dopo un certo periodo, quando sul mercato ha lanciato quelli più moderni e dotati di tecnologie migliori.

La giustizia francese ha deciso di aprire una inchiesta contro Apple, accusata in particolar modo di truffa e di obsolescenza programmata.

Per tutti i profani della questione, diciamo che l'obsolescenza programmata rispecchia un metodo d'azione comune nel contesto del merchandising dei prodotti legati al segmento Hi-Tech, e corrisponde alla possibilità di ricevere un prodotto che riporta volutamente caratteristiche costruttive che consentono all'azienda costruttrice di ridurre la durata temporale dello stesso allo scopo di garantirsi la vendita di dispositivi sempre nuovi ed aggiornati.

L'indagine della Procura è partita in seguito alla denuncia presentata lo scorso 27 dicembre da parte dell'associazione "Alt all'obsolescenza programmata" (HOP).

A seguito di questo chiarimento, Apple ha anche provveduto a tagliare il costo delle sostituzione delle batterie fuori garanzia per tutto il 2018 dai precedenti 89 euro agli attuali 29 euro.

La storia è questa: con uno dei recenti aggiornamenti software di iOS, Apple ha intenzionalmente rallentato le prestazioni degli iPhone datati, in determinate circostanze.

No comment. Apple non ha voluto commentare la notizia. Una legge che fa diventare reato proprio questo tipo di pratica. La condanna, in tal caso, prevede fino a due anni di carcere e un'ammenda da €300.000 al 5% del volume di affari dell'azienda sotto accusa.

In Italia e in altri paesi europei e intercontinentali, una legge del genere non esiste ma sarebbe un buon punto di partenza per rendere la produzione hi-tech meno frenetica e più ragionata sul lungo periodo.

Passerà del tempo prima di eventuali prove tecniche a conferma o a smentita dell'accusa mossa dal Servizio investigativo nazionale della Direzione generale della concorrenza, degli affari dei consumatori e del controllo delle frodi francese (DGCCRF) e comunque non sarà mai così chiaro se a spingere verso un nuovo telefonino sia stato il costruttore, una sapiente campagna di marketing, un post sponsorizzato su Facebook o l'interessante offerta della catena di elettronica di fiducia.

L'associazione fa sapere che il suo obiettivo è quello di difendere i clienti e l'ambiente da "questi rifiuti creati e organizzati da Apple".

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