Sabato, 22 Settembre, 2018

Alzheimer e Parkinson: Pfizer stop alla ricerca per cura Alzheimer e Parkinson

Parkinson e Alzheimer: la rinuncia di Pfizer Scarsi risultati su Alzheimer e Parkinson: la casa farmaceutica Pfizer rinuncia a ricerca di nuovi farmaci
Machelli Zaccheo | 09 Gennaio, 2018, 16:47

Ma, in realtà, la decisione di Pfizer si inquadra in una prospettiva di strategia aziendale e non ha niente a che vedere con l'orientamento di fondo della farmaceutica mondiale, perfettamente consapevole che la risposta alle patologie degenerative del cervello, Alzheimer in testa, rappresenta un'area strategica per il futuro dei sistemi sanitari mondiali e dunque per il mercato della salute, come peraltro ribadito con chiarezza dalla Organizzazione mondiale della sanità nello scoro mese di maggio, con il Piano globale di azione sulla risposta di Salute pubblica alla Demenza 2017-2025 e l'invio ai governi a un maggiore impegno su queste patologie.

Pfizer, il più grande gruppo farmaceutico al mondo, ha abbandonato la lotta al Parkinson e all'Alzheimer dopo ingenti investimenti che non hanno portato i risultati attesi. Lo ha annunciato la società, che intende anche licenziare 300 ricercatori nel settore delle neuroscienze a Andover e Cambridge, Massachusetts, e a Groton, in Connecticut. A riportarlo è il Wall Street Journal. In particolare un farmaco anticorpo sviluppato dalla Eli Lilly non ha dato risultati significativi nel contrastare la malattia.

Nell'ultimo decennio, i farmaci sperimentali contro l'Alzheimer hanno ripetutamente fallito nel rallentare la malattia che distrugge la memoria. In precedenza, nel 2012, anche un farmaco messo a punto dalla stessa Pfizer, in joint venture con Johnson & Johnson ed Elan Pharmaceuticals, simile al farmaco Lilly, aveva fallito il suo scopo.

Gli studi di un altro farmaco di Eisai e Biogen seguiranno l'anno successivo, mentre gli esiti della ricerca su un farmaco sperimentale di Johnson & Johnson e Shionogi sono previsti nel 2023.

Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche l'Alzheimer può essere solo parzialmente rallentato, ma non sono a disposizione trattamenti che possano incidere significativamente sul decorso di tale patologia. Non prima del 2019 dovrebbe essere pronto anche lo studio di Biogen stavolta su un farmaco anticorpo.

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