Martedì, 16 Gennaio, 2018

Rai, via libera della Vigilanza ai politici da Vespa e Fazio

La commissione di Vigilanza Rai approva il regolamento sulla par condicio La commissione di Vigilanza Rai approva il regolamento sulla par condicio
Evangelisti Maggiorino | 09 Gennaio, 2018, 16:27

E comunque, anche volendo sostenere la tesi grillina, ormai, come ha ricordato Michele Anzaldi, deputato dem in Vigilanza, la Rai non ha neanche previsto spazi alternativi per dare spazio alla campagna elettorale. Se non Fazio e Vespa non andranno in onda in campagna elettorale, la Rai ci deve garantire altre trasmissioni con lo stesso appeal per poter comunicare agli italiani le proposte dei partiti. Bocciati, inoltre, gli emendamenti del Movimento 5 Stelle che avrebbero escluso dalla campagna elettorale le trasmissioni di Bruno Vespa e Fabio Fazio che vengono quindi 'salvati' dalla commissione. E' quanto prevede un emendamento presentato al Regolamento per la par condicio che verrà votato domani in commissione di Vigilanza Rai.

La pentastellata Mirella Liuzzi era tornata all'attacco chiedendo di "eliminare i programmi di infotainment dalla campagna elettorale oppure ricondurre tutti i programmi sotto testata a condizione che il conduttore abbia un contratto da giornalista". Insomma, una duplice strada per far fuori lo stesso obiettivo. Dunque, non rientrerebbero nella seconda fattispecie prevista dalla Liuzzi. Se fosse stata accettata questa proposta si sarebbe escluso Fabio Fazio che si è cancellato dall'Ordine dei giornalisti due anni fa. "Vespa è un personaggio che sta lì da secoli, ha acquisito molto potere e di sicuro quando in Vigilanza alcuni miei colleghi dicono: 'Qua dobbiamo dire solo sì', palesano che questo organismo non ha poteri di indirizzo e vigilanza rispetto alla Rai", aveva tuonato lunedì.

In barba a ogni tipo di discussione in proposito, invece, Bruno Vespa si sta già preparando a ospitare i principali attori di questa campagna elettorale.

"Porta a Porta su Rai1 apre, da martedì 9 gennaio, le interviste ai leader dei partiti". Si comincia proprio martedì 9 alle 23.40 con Luigi Di Maio candidato premier del Movimento 5 stelle.

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